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La differenza tra noi e loro sta tutta lì.

Nelle provocazioni del pre partita, in quell’esultanza piena di arroganza e, ancora una volta, povera di rispetto. La differenza sta tutta lì, nelle dichiarazioni goliardiche del post gara da parte di Allegri. Indubbiamente la Juventus ha vinto al San Paolo ed ha portato a casa i tre punti. I bianconeri hanno accorciato sensibilmente le distanze ed hanno ottenuto tutte le soddisfazioni che cercavano. Ma basterà? Questo si saprà solo alla fine della corsa e, anche se avessero vinto gli azzurri, la risposta sarebbe stata la stessa.

I bianconeri impiegano tredici minuti ed un contropiede per passare in vantaggio, poi più nulla. Dybala mai pericoloso (siamo sicuri fosse in campo?), quello con il numero nove ha subito una metamorfosi da centravanti a boa; per il resto, sul terreno di gioco, si sono trovati undici giocatori comuni dietro la linea della palla a difesa dell’unica rete che erano riusciti a segnare.

Di contro, gli azzurri non sono riusciti a fare di meglio barcamenandosi tra molti sforzi e poca concretezza. Il Napoli ha sempre avuto in mano il pallino del gioco ma, complice un’eccessiva stanchezza del trio d’attacco e pochi sbocchi alternativi, nessun pallone si è insaccato alle spalle di Buffon.

Ora la situazione è che ci sono molte squadre in pochi punti e che, soprattutto, i tifosi azzurri sono ancora più accaniti di prima contro la vecchia signora e contro chiunque voglia mettersi tra la squadra di Sarri e la vetta.

Siamo ancora all’inizio ma l’identità e la convinzione hanno un peso enorme.

 

“CHI NASCE TONDO NON MUORE….CUADRADO”.