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Elogio a Piotr Zielinski da parte del Corriere dello Sport che ricorda il suo viaggio da solo ma, appunto, dopo l’ultima prova col Bologna, sottolinea: “Sceso da un Frecciarossa all’ora di pranzo, arrivato a tavola per abbracciare i compagni, catapultato in campo sei ore dopo, destinato a declamare un calcio poetico e a spiegare che non esistono più le antiche abitudini, il ritiro, la preparazione psicologica, lo stress e ciò che è stata letteratura: si parte al mattino, si va allo stadio, si svuota la sacca della propria genialità e ci si addormenta tra due guanciali che sanno di Champions e magari anche d’altro”.