
Quando Alisson Santos si è trovato sulla sua strada Jorge Manuel Rebelo Fernandes – per tutti Silas – era poco più che un ragazzino. Era un giocatore dell’Uinao Leira nella serie B portoghese e giocava pochissimo. Poi, con l’arrivo in panchina di Silas, è iniziata la sua ascesa, fatta di presenze, gol, assist e giocate importanti per i compagni.
Che tipo di giocatore è Alisson?
«Quando arrivammo non giocava molto. Ha iniziato di fatto con noi e la sua stagione è decollata. È un giocatore molto forte nell’uno contro uno e il dribbling è certamente la sua caratteristica principale. È molto veloce con la palla tra i piedi».
Come lo vede tatticamente?
«Non è importante il modulo per lui. È un’ala sinistra pura. Nel senso che può giocare anche dall’altra parte, ma se lo metti largo sulla sinistra, riceve palla, si accentra e stai sicuro che qualcosa inventa. Nel Napoli sono sicuro che giocherà in quella posizione anche perché in lui rivedo qualcosa di Kvara. Ovviamente non è la stessa cosa.
O meglio, forse non lo è ancora. Perché ha proprio quelle caratteristiche: dribbling e tiro. Preferisce ricevere il pallone sulla linea del fallo laterale e puntare l’avversario dalla fascia sinistra per calciare con il destro. L’ho visto giocare anche sulla fascia opposta e non era molto a suo agio, ma non appena si è spostato a sinistra ha fatto un assist».
Il Mattino







