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Ecco quanto scrive la Gazzetta dello Sport: “Luciano Spalletti sta lavorando a un collettivo che mette insieme la qualità e la fisicità, due elementi che contribuiscono a tenerlo lassù, in vetta alla classifica. Pare che tutto funzioni. Certo le sbavature non mancano, ma non si può pretendere la perfezione. Intanto, però, il Napoli gioca a memoria, applica gli schemi, sia in movimento sia su palla inattiva, con una leggerezza unica. Due delle quattro reti rifilate all’Udinese ne sono l’esempio. I gol di Rrahmani e Koulibaly sono nati da schemi su palla inattiva, che hanno liberato al tiro i due difensori. Ma è nell’insieme che la squadra sa sorprendere, per la duttilità dei suoi schemi tattici e per la capacità che ha di mandare in rete chiunque. Le dieci reti realizzate in queste prime quattro giornate sono state realizzate da ben nove giocatori diversi. E in questa classifica dei marcatori interna, in testa c’è Kalidou Koulibaly con due reti (Juventus e Udinese), mentre ogni reparto è rappresentato almeno da due giocatori. C’è già chi sta rispolverando la Ma.Gi.Ca., Maradona-Giordano- Careca, oppure il trio Carnevale-Careca-Maradona per spiegare bene le potenzialità dell’attacco napoletano. Ma se non si vogliono scomodare gli eroi dei due scudetti, basta andare indietro di qualche anno per trovare altri trii di grande valore, con Lavezzi-Hamsik-Cavani o Callejon-Mertens-Insigne. Più che soffermarsi sull’attacco, è bene allargare il discorso a tutta la squadra.”.