Alessandro Pazzanese
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PRIMA NOTA INTONATA

VERGARA: Un talento che incarna perfettamente il fallimento del calcio italiano. Di Frattaminore, ventitré anni compiuti sedici giorni fa, due prestiti alla Pro Vercelli ed alla Reggiana presso cui ha totalizzato 73 presenze complessive mettendo a segno otto reti e dieci assist, e anche un crociato rotto nell’esperienza a Reggio Emilia. Ma affinché il club di Serie A in cui si è formato ne scoprisse il talento, si sono prima dovuti infortunare contemporaneamente Anguissa, Politano e Neres. Su tutti, poi, quello del brasiliano ha consentito a Conte di ritagliargli uno spazio da trequartista dietro la punta che gli lascia libertà di manovra, smarcamenti e giocate decisive negli ultimi metri come nel caso delle due reti consecutive messe a segno. Il suo futuro imminente con ogni probabilità non lo conosce neanche lui. Ma un perfezionamento della struttura fisica e dell’aggressività in fase di filtro gli consentirebbero di acquisire tutte i presupposti per un futuro roseo in qualsiasi club. Ed è quello che gli si augura. Voto 7,5.

SECONDA NOTA INTONATA

GUTIERREZ: Con il senno del poi siamo bravi tutti. Ed è vero. Ma non era di certo necessario il gol alla Fiorentina per certificare che finora è l’acquisto estivo del Napoli che ha funzionato meglio. E se era stato preso come ulteriore alternativa a Spinazzola ed Olivera per conciliare al meglio le capacità di spinta del primo con quelle più difensive del secondo, altrettanto lungimirante è stato il nostro allenatore a valorizzarne la capacità di rientro sul piede forte impiegandolo all’occorrenza anche sull’out di destra. Voto 7.

NOTA STONATA

L’ENNESIMO INFORTUNIO: Purtroppo l’occorrenza che ha chiuso la seconda nota intonata si è già trasformata in necessità. Sebbene, infatti, fosse diventato il terzo di destra, la mobilità di Capitan Di Lorenzo gli permetteva di andare in sovrapposizione alle giocate di Gutierrez o Politano ed eventualmente mettere al centro qualche traversone (pur non più come una volta…). Ma al di là di questo, ad oggi, dopo nove infortuni quasi tutti gravi, dovrebbe essere diventata lecita la pretesa di una causa concreta che possibilmente non si spieghi con la sfortuna.

02/02/2026

Alessandro Pazzanes