
NOTA STONATA
DE BRUYNE E I PRIMI 70 MINUTI DI GIOCO: In una giornata in cui, dopo l’Inter, chi ha da festeggiare di più è proprio la squadra di Conte che rimane seconda in solitaria grazie ad un punto quasi guadagnato sul lago manzoniano, non si può però non analizzare negativamente una prestazione che per 70 minuti è stata degna del più profondo dei pisolini pomeridiani di maggio: la posizione di Nico Paz ad uomo su Lobotka e, ancor peggio, quella di Perrone su De Bruyne, hanno portato il Napoli ad essere succube delle volontà dei lariani che hanno dettato i tempi della gara, e a non riuscire ad imbastire neanche la parvenza di un azione d’attacco. Il belga, poi, su tutti è sembrato su tutti impossibilitato a manifestare la qualità per cui lo conosciamo, sbagliando continuamente appoggio e non riuscendo mai a verticalizzare sugli esterni o su Hojlund. Voto 5.
NOTA INTONATA
ANGUISSA: Sarà inatteso e, forse anche un po’ ingeneroso nei confronti di Vanja e Amir che hanno sostanzialmente permesso al Napoli di non subire almeno due reti nella prima frazione, ma l’ingresso dell’ancora non brillante Anguissa al posto di De Bruyne, e il conseguente spostamento di McTominay nella zona di campo che meno ce ne fa apprezzare le qualità, ha tuttavia permesso ad un centrocampo in balia degli uomini di Fabregas di riequilibrarsi e, in sostanza, di imbastire le uniche due azioni offensive nitide grazie alle quali il Napoli sarebbe persino potuto uscire dal Sinigaglia con tre punti in tasca. Voto 6.
04/05/2026
Alessandro Pazzanese







