Rasmus Hojlund
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L’ultimo ad arrivare cronologicamente ma pure in una speciale classifica degli ultimi attaccanti azzurri. Peccato, perché non era partito male, ma le statistiche non mentono e dicono di Rasmus Hojlund che tra gli ultimi attaccanti napoletani ha la media peggiore. 14 gol stagionali in 41 partite, 0,34 reti di media che non bastano a soddisfare le graduatorie. Non è mai stato – fin qui – un bomber implacabile, ma non aveva mai avuto davvero la continuità e la fiducia avute a Napoli. Il 2026 del danese è apatico, inconcludente. Ha segnato appena cinque reti. Nonostante un ottimo finale di 2025 che lo aveva visto protagonisto con la squadra di Conte nella Supercoppa poi vinta. Dopo quella ha “perso” tra i partner anche David Neres. La via del gol s’è ristretta, poi è scomparsa. A gennaio, nel pieno dell’emergenza azzurra, era andato in gol appena una volta. Troppo poco, nonostante tutto. Nessuno è ai livelli di Dries Mertens, che nella prima vera annata da attaccante si era attestato a una media di 0,73 gol (34 gol in 46 partite), ma l’ex Atalanta e Manchester United è finito dietro anche agli altri attaccanti nella loro prima stagione napoletana. In media, anche Osimhen aveva fatto meglio all’esordio, nonostante le molte panchine (Dries era ancora il titolare) e i continui stop fisici: 10 reti in 28 partite (0,35 di media).
Per non parlare di Cavani, con 33 gol in 47 partite (0,70 di media), o di Higuain che seppe comunque chiudere il suo primo anno a Napoli con 24 gol in 46 partite (0,52 di media). E Lukaku? Romelu, un anno fa, nonostante una sola competizione (la Coppa Italia l’ha solamente sfiorata) chiuse con 14 gol, la stessa cifra di Hojlund oggi ma con diverse gare in meno. Diventando uno dei leader della squadra che seppe portare il quarto scudetto.

Gennaro Arpaia per Il Mattino