0 Condivisioni

Conte è convinto che chiudere da secondi regalerebbe anche al club una importante dose di autostima per la sua gestione. Il ciclo di cui è stato il volto, in fondo, avrebbe portato così a casa uno scudetto, un secondo posto e una Supercoppa Italiana in appena 24 mesi. Un trend più positivo di quanto fatto a Milano con l’Inter, in linea con quanto fatto a Torino sponda Juventus ormai più di un decennio fa. Le medie vittoria degli azzurri si sono alzate. Le ambizioni sono migliorate e l’obiettivo dell’allenatore pugliese, all’arrivo in azzurro, era principalmente questo: costruire un Napoli capace di potersela giocare almeno tutti gli anni. Di cambiare il mindset. E ci è riuscito. Anche più di quanto si aspettasse. Perché oggi a Napoli lo scudetto è l’obiettivo di ogni stagione.
LE CASSE Non si vive di sola gloria, però, perché il secondo posto garantirebbe anche alle casse di De Laurentiis cifre importanti su cui poter lavorare, Circa 15 milioni di euro (un paio di milioni in meno, invece, in caso di terzo gradino più basso del podio) con una fetta importante di ulteriori milioni che arriverebbero dalla distribuzione dei diritti tv della prossima Serie A 2026-27 (resta questo l’introito preferito) e dalla partecipazione degli sponsor. La posizione in classifica, invece, non influirebbe sulla somma di incasso derivante dall’Europa: secondi o terzi in classifica non cambierebbe la cifra che arriverà dall’Uefa per la qualificazione al maxi girone della prossima Champions League (poco più di 18 milioni di euro, quota fissa a cui aggiungere le quote variabili di ranking e market pool). Anche questo sarebbe un “regalo” ben gradito dalla società, viste le ingenti spese sostenute soprattutto per il mantenimento della rosa negli ultimi due anni.
Gennaro Arpaia per Il Mattino