Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis
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Il Mattino fa il punto sul futuro allenatore del Napoli: “Porte aperte a tutti. Italiano e Gasperini sono l’emblema del caravanserraglio che da qualche giorno insegue De Laurentiis, chiamato a rifare il Napoli ma ancora senza la certezza di chi sarà il nuovo tecnico. Gasperini ha chiesto (e ottenuto) tempo prima di iniziare a pensare al suo futuro lontano da Bergamo: avrà le idee chiare dopo la finale dell’Atalanta di Dublino di domani. Ma non è detto che poi possa essere lui il predestinato. Italiano si è da tempo detto pronto all’avventura Napoli, ha già un’intesa con il ds in pectore Giovanni Manna e il suo manager napoletano, Diego Nappi, è pronto all’incontro che possa definire ogni cosa. A suo vantaggio la giovane età e il fatto che questo è almeno il terzo tentativo di ingaggiarlo. «Avrei potuto prenderlo l’anno scorso, ma sarebbe stato un atto banditesco», ha ammesso De Laurentiis svelando una trattativa che era già nota. Quest’anno è libero. Ieri, a Coverciano, partecipando al tradizionale convegno organizzato dal presidente dell’Ussi Gianfranco Coppola e dal Movimento Cristiano Lavoratori, il tecnico della Fiorentina, alla domanda sul suo futuro, ha glissato: «Non penso né al Bologna, né al Torino né al Napoli, ma solo alla finale di Conference: voglio vincere la coppa per dedicarla alla famiglia di Joe Barone». Nel quartier generale della Filmauro sperano in buone notizie, ma non possono aspettare a lungo. Sono previsti tempi brevi con De Laurentiis che continua a tenere in ballo ancora Stefano Pioli che vorrebbe riuscisse a svincolarsi dal Milan già questa settimana. Ma Pioli non ha tutta questa fretta, anzi può anche restare fermo per un anno. E anche ieri si sono sprecate le telefonate. De Laurentiis lavora anche sugli interventi per il restyling dello stadio Maradona: ha fretta di definire il progetto e quindi in queste ore sollecita riunioni con il Comune di Napoli. La candidatura di Gasperini, in ogni caso, è decollata ufficialmente e in poche ore lui e Vincenzo Italiano sono diventati i candidati principali per la successione a Calzona (destinato a tornare a fare il ct della Slovacchia), superando in volata anche Pioli, a lungo battistrada di questa rincorsa ricca di sorprese. Conte da qualche ora è sparito dai radar: non ha nascosto la seccatura per questo corteggiamento a fasi alterne da parte del patron. Ma De Laurentiis si è legato al dito i due rifiuti (a ottobre e a gennaio) quando con il leccese in panchina ci sarebbero state le condizioni per raddrizzare una stagione balorda. In ogni caso, il Napoli o Conte (fate voi) si sono tirati indietro. Non va mai dimenticato, in ogni caso, che la decisione sarà figlia di un compromesso: perché De Laurentiis, senza Champions, punta a un monte ingaggio light (inferiore agli 80 milioni di questa stagione) quindi vuole un tecnico che non vada oltre i 2,5 milioni di ingaggio. Gasp ne vuole almeno 4. Magari è pronto a una rinuncia. A Bergamo – anche se lui ha sempre smentito – sembra che percepisca anche dei bonus legati alle cessioni eccellenti. Clausola che a Napoli non potrebbe essere inserita. Dunque, Gasp non è opzione economica. Ma a 68 anni «cerca una sfida» ovvero dimostrare quello che non è mai riuscito a fare: di poter fare bene non solo in “provincia”. Però, sembra chiaro, che più scherza sul passato juventino di Giuntoli («Come si fa a essere tifosi della squadra di cui noi siamo i nemici», non fa che ripetere) più non fa che ingaggiare professionisti con il marchio della Juventus. Non solo Manna, cresciuto nel club bianconero da 5 stagioni, ma lo stesso Gasperini ha lavorato per nove stagioni nel settore giovanile del club bianconero. Le incognite sull’esito dell’incontro sono evidentemente tante, sebbene entrambe le sponde concordino su un fatto: bisogna fare alla svelta. Mezza Italia ha problemi a trovare un allenatore, solo Inter, Lazio, Roma e Genoa hanno confermato i propri tecnici e per il resto è una incredibile confusione. La Juventus prenderà Thiago Motta, Giuntoli si è mosso da mesi per consegnare la nuova squadra al brasiliano. Poi arriveranno tutti gli altri: il sogno del Milan è De Zerbi che ha lasciato il Brighton ma il favorito è Paulo Fonseca. La prima mossa sarà capire la scelta di Gasperini, ovvero se lascerà l’Atalanta. Se riuscirà a separarsi, lo farà per il Napoli. Ma guai a dare per fatta ogni cosa ma il cerchio, è evidente, si stringe”.

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