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Di seguito le parole di Luciano Spalletti ai microfoni di Sky dopo Napoli-Barcellona.

”Bisogna essere onesti, loro sbagliavano molto meno di noi in fase di possesso. Noi abbiamo sbagliato di più del solito ma loro sono stati davvero molto bravi, l’episodio iniziale ha condizionato il resto. Dopo il gol di De Jong, che si è inventato quel tiro, è stato tutto complicato. Quando sembravamo rientrati in gara con il gol di Lorenzo abbiamo subito il 3-1. Dispiace perché si era ricreato il clima Napoli, stadio pieno e purtroppo non è andata troppo bene.

Ogni volta abbiamo accennato di fare qualcosa e poi subivamo subito il colpo del Ko dal Barcellona.  Io sono sempre il primo responsabile quando la squadra non riesce ad avere un comportamento corretto in campo, una ricerca giusta. In quei momenti positivi abbiamo cercato di tenerla, volevamo intimorire il Barça sul loro pressing ma non siamo stati bravi a trovare la trequarti con i passaggi. Loro ci hanno preso di sopravvento spesso, il pressing alto ci ha chiuso spesso e la loro sicurezza ci ha bloccato.

Assenze a centrocampo? Ci sono calciatori che hanno più qualità a fare determinate cose, Lobotka è uno di quelli che quando vai ad attaccare si gira su se stesso e alza la testa. Esce dalla pressione e ti ritrovi campo aperto con la possibilita di lanciare Osimhen. Ma Demme e Fabian sono comunque in grado di fare tutto, sono forti, non voglio abbassare la fiducia nei loro confronti perché sono più che capaci. All’inizio abbiamo sbagliato troppo sul fraseggio, dove di solito siamo bravi, dovevamo giocare sull’appoggio della punta. Sono stati coraggiosi sull’insistere con quello stile di gioco, purtroppo abbiamo sbagliato troppo e li abbiamo agevolati. Dopo il 2-1 avevamo riordinato le idee ma con il terzo su calcio d’angolo ci siamo spenti, a campo aperto avevano troppe soluzioni poi.

Ci dispiace, valuteremo bene ciò che è successo e non dobbiamo pensarci troppo, che fra due giorni siamo di nuovo in partenza per il campionato.

Il calcio italiano è indietro? Non credo, anzi, vedo una evoluzione con questo calcio propositivo, feroce, coraggioso. Paragonarci a squadre come Barcellona e Porto (per la Lazio) è complicato, non abbiamo la possibilità di avere tutti i giocatori a disposizione come potrebbe averli il Barça. Però devo dire che vedo coraggio, linee difensive alte, stasera abbiamo sfidato i blaugrana con un calcio propositivo, pagandone anche le conseguenze.

L’idea sul corner dell’1-0? Dovevamo scambiare palla, c’è stato il malinteso e poi purtroppo hanno preso subito il sopravvento numerico. Niente fallo e gol, diventa difficile gestire quelle situazioni in campo aperto.

Fischi a Insigne? Ha dimostrato quanto vale, i fischi erano alla fine anche pochi, sono di più quelli che apprezzano cosa ha fatto per Napoli. Da qui alla fine abbiamo bisogno di lui”.