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Nonostante il rendimento generale del Napoli sia lontano da quello esibito nella stagione precedente, alcune caratteristiche distintive rimangono intatte, in particolare per quanto riguarda il possesso palla. Infatti, il Napoli mantiene la più alta percentuale di possesso tra le squadre di questo campionato, registrando un impressionante 60%. Questa predominanza nel possesso si traduce anche in una propensione a costruire azioni elaborate, come dimostrato dalle 348 sequenze di almeno 10 passaggi consecutivi, di cui in 72 casi la squadra è riuscita ad avanzare fino all’area di rigore avversaria, seconda solo all’Inter in Serie A (74). Un altro aspetto che richiama la gestione tattica di Spalletti è il pressing offensivo, che è stato un pilastro della stagione precedente. Il Napoli ha recuperato ben 190 palloni entro i primi 40 metri del campo avversario, seconda solo alla Fiorentina (200) in questo specifico indicatore. Sul fronte delle conclusioni, la squadra napoletana continua a registrare numeri significativi, avendo tentato ben 367 tiri in questa stagione, il maggior numero in assoluto. Tuttavia, questa abbondanza di opportunità non si è tradotta in un’efficacia particolarmente alta, con una percentuale di realizzazione del solo 8,7%, la seconda più bassa tra le squadre di vertice della classifica di Serie A, superata solo dal Torino (8,5%).

Mauro Cucco per il portale IlMioNapoli.it