
La festa può cominciare. La serata giusta è questa, come da previsioni: l’Inter batte 2-0 il Parma e si laurea campione d’Italia con tre giornate ancora da giocare. Sono 12 i punti di vantaggio sul secondo posto del Napoli, fermato sabato a Como: un’enormità. La squadra di Chivu, che proprio nei pochi mesi in Emilia si era fatto un nome guadagnandosi il ritorno a Milano, viene bloccata per un tempo creando pochino (traversa di Barella). Ma il destro vincente di Thuram prima dell’intervallo, su perfetto assist di Zielinski, sblocca la partita e la pone in discesa. Il raddoppio arriva a 10 minuti dalla fine: lo firma il subentrato Mkhitaryan, servito impeccabilmente dall’altro subentrato Lautaro Martinez. San Siro si lascia andare alla festa, che esplode al triplice fischio finale dell’arbitro Bonacina e si sposta in città. Il resto sono numeri: 26 vittorie in 35 giornate, miglior attacco per distacco, una sensazione a tratti di strapotere. Scudetto numero 21, il secondo in tre anni dopo quello del 2024 targato Simone Inzaghi. Con la delusione di 12 mesi fa riposta definitivamente in un cassetto. Eurosport
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Il Napoli intanto rafforza il secondo posto, grazie alla sconfitta del Milan in casa del Sassuolo e al pareggio della Juve a Torino contro il Verona.
CLASSIFICA di Serie A: Inter 82, Napoli 70, Milan 67, Juventus 65, Como 62, Roma 61, Atalanta 55, Sassuolo 49, Bologna 49, Lazio 48, Udinese 47, Parma 42, Torino 41, Genoa 40, Fiorentina 37, Cagliari 37, Lecce 32, Cremonese 28, Verona 20, Pisa 18.







