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Il cuore ‘Azzurro’ oltre l’ostacolo. Non sarà la Coppa del Mondo, ma l’Italia mostra cenni chiari di ripresa e rialza la testa. Il cielo cupo si schiarisce, il futuro torna a tingersi di azzurro.

La squadra di Roberto Mancini espugna la Puskas Arena di Budapest e all’ultima curva sorpassa l’Ungheria in testa al Gruppo 3 della Lega A, conquistando il pass per la Final Four di Nations League.

Il progetto di rinnovamento del Ct Roberto Mancini prosegue. La ferita della mancata qualificazione al Mondiale resta aperta – e lo sarà ancor di più tra poco meno, quando si alzerà il sipario sul torneo iridato in Qatar – ma l’Italia può tornare a sperare e credere nella Nazionale.

Una selezione tutta nuova. Nei nomi e nel modulo. Nei giovani che la compongono. La qualificazione alla Final Four di Nations League ha soprattutto un volto. Un nome e un cognome. Giacomo Raspadori. Con la maglia numero 10 sulle spalle, l’attaccante del Napoli trascina gli azzurri verso l’ultimo atto della competizione continentale.

Prima il goal decisivo contro l’Inghilterra, poi quello che sblocca il risultato alla Puskas Arena. L’Italia del futuro – più azzurro – deve affidarsi al suo estro.

Esperimenti e volti nuovi. Mancini conferma il 3-5-2 dopo averlo proposto con l’Inghilterra. Scommessa – l’ennesima – vinta dal commissario tecnico dell’Italia.

Gli azzurri sfondano sulle fasce con Di Lorenzo e Dimarco, al primo goal in Nazionale e autore della rete che chiude virtualmente i conti con quasi un tempo d’anticipo.

In avanti Gnonto, schierato a sorpresa al posto di Scamacca, mette lo zampino proprio sul vantaggio di Raspadori, mentre nella notte di Budapest brilla la stella di Gianluigi Donnarumma, che proprio come a Wembley l’11 luglio 2021 torna a vestire i panni di supereroe e ad alzare il muro.

Nel primo tempo, l’Italia parte meglio e prima sfiora il goal – dopo l’errore di Gulacsi, che si fa sfuggire il pallone – e poi lo realizza proprio con Raspadori, quando un disimpegno errato di Nagy concede una chance che gli azzurri non falliscono.

Il goal spiana la strada all’Italia, che a Budapest ha a disposizione un solo risultato su tre per ottenere la qualificazione.

Sotto di una rete, l’Ungheria alza il baricentro ed è costretta a rischiare qualcosa. La squadra di Marco Rossi prova a pareggiare i conti ma trova un super Donnarumma, che non concede nulla e nega la gioia del pari a Szalai e compagni.

In avvio di ripresa, gli ‘Azzurri’ chiudono i conti con un’azione in verticale di Barella per Cristante, che serve Dimarco. Palla in rete. Game, set, match. E qualificazione.

Nel finale, l’Ungheria prova a tornare in corsa ma non riesce a trovare il varco giusto nella difesa azzurra e trovare la rete che riapre il match. Vince l’Italia, che espugna Budapest e conquista la qualificazione per la Final Four di Nations League. Una consolazione dopo il mancato pass per i Mondiali in Qatar. Un nuovo punto di partenza per la rinascita degli azzurri. Goal.com

UNGHERIA-ITALIA, I GOAL

UNGHERIA-ITALIA 1-0, 27′ RASPADORI –Disimpegno sbagliato dell’Ungheria, l’Italia ne approfitta e non perdona. Il retropassaggio di Nagy per Gulacsi è corto. Gnonto prova a intervenire e va a contrasto col portiere avversario: dopo la carambola la sfera finisce sui piedi di Raspadori, che controlla e con il sinistro batte a rete a porta sguarnita.

UNGHERIA-ITALIA 0-2, 52′ DIMARCO –Azione in verticale con Barella che premia l’inserimento di Cristante. Il centrocampista azzurro è abile nel vedere e servire l’accorrente Dimarco, che sul secondo palo mette la palla in rete da pochi passi.

UNGHERIA-ITALIA, LA MOVIOLA

Dopo pochi minuti, ed esattamente al 6′, primo dubbio in area ungherese. Gulacsi si fa sfuggire la palla dalle mani in maniera goffa: alle sue spalle, sulla linea di porta, c’è Attila Szalai che anticipa Bonucci. L’Italia chiede la rete ma la Goal Line Technology conferma la decisione dell’arbitro: la palla non ha attraversato la riga di porta.

Giusto il giallo al 34′ per Acerbi, che trattiene Nego, mentre allo scadere del primo tempo scintille tra Jorginho e Adam Szalai, che prende l’avversario per il colletto. Bastien estrae il giallo.

Nella ripresa, il ritmo della gara è alto. L’intensità non cala, così come l’agonismo, ma il direttore di gara francese tiene il controllo

Al 78′, il VAR conferma la decisione dell’arbitro Bastien di non concedere il calcio di rigore all’Ungheria per il contatto tra Adam e Bastoni, che rischia il cartellino rosso. Il francese lascia correre, mentre in sala VAR arriva l’ok dopo il check a gioco fermo.

UNGHERIA-ITALIA, IL TABELLINO E LE PAGELLE

UNGHERIA-ITALIA 0-2

MARCATORI: 27′ Raspadori (I), 52′ Dimarco (I)

UNGHERIA (3-4-2-1): Gulacsi 5; Orban 5, At. Szalai 5.5, Lang 5; Fiola 6, Schafer 6, Nagy 5 (46′ Styles 6), Kerkez 5.5 (57′ Gazdag 6); Szoboszlai 6 (85′ Kleinheisler sv), Nego 5 (75′ Bolla sv); Ad. Szalai 5 (75′ Adam sv). CT: Rossi.

ITALIA (3-5-2): Donnarumma 8; Toloi 6.5, Bonucci 7, Acerbi 6 (46′ Bastoni 6.5); Di Lorenzo 6.5 (90′ Mazzocchi sv), Barella 7.5, Jorginho 7 (72′ Pobega sv), Cristante 7, Dimarco 7.5; Raspadori 7.5 (72′ Scamacca sv), Gnonto 6.5 (65′ Gabbiadini 6). CT: Mancini.

Arbitro: Bastien (Francia)

Ammoniti: Acerbi (I), Ad. Szalai (U), Fiola (U)
Espulsi: nessuno