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A Radio Marte nel corso della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gian Piero Ventura, allenatore. “Giovanissimi che possono giocare titolari? La qualità serve ma anche il coraggio di farli giocare. Nel campionato italiano c’è però una pressione decisamente diversa rispetto ai campionati stranieri. Se fa due partite sbagliate è da rimandare nelle giovanili, in Italia manca un po’ di equilibrio. Il calcio è cambiato, sotto tutti gli aspetti. Una volta si giocava 16 ore al giorno negli oratori, oggi un’ora al giorno nelle scuole calcio. La tecnica prima era prioritaria su tutto, oggi l’aspetto fisico e tattico prevale su quello tecnico. Juric? Lui fa dell’aggressione della grande condizione fisica l’aspetto prioritario. Evidentemente l’aspetto tecnico per lui è secondario, tanto è vero che se prendi un giocatore tecnico poi lo devi lavorare sotto l’aspetto dell’aggressività e della disponibilità. Ci sono pro e contro per tutte le cose. Ci sono allenatori che vogliono la palla giocata e altri che si concentrano sull’aggressività. Ma è l’Italia che è un po’ particolare rispetto alle altre nazioni.
Napoli-Torino? Chiaramente parliamo di due esperienze per me completamente diverse. Guarderò la partita anche di persona se non in tv, la gara darà buone risposte anche se siamo ancora a inizio campionato. Il Napoli incontra una squadra molto aggressiva e che non fa giocare. Per il Torino sarà un altro grande banco di prova perché la crescita della squadra va verificata contro squadre dello spessore del Napoli. Partita indicativa sul futuro di queste due squadre, dagli obiettivi diversi ma entrambe con difficoltà nell’affrontare le caratteristiche delle singole squadre.
Osimhen? Dicevo dall’anno scorso che era un acquisto straordinario. Sarà bello vederlo contro Bremer, che al momento è uno dei migliori difensori della Serie A. Sarà uno spettacolo nello spettacolo. Allungo del Napoli? Una squadra che fa 7 vittorie consecutive la convinzione ce l’ha. Però la Coppa d’Africa andrà a incidere, ovviamente più punti avrà e meglio sarà. Purtroppo per loro però la coppa andrà a incidere perché porterà via 3-4 giocatori fondamentali. Non la trovo una cosa corretta ma queste sono le regole e bisogna saper accettare il calendario. Non vedo nel calendario un nemico del Napoli quanto piuttosto la perdita di giocatori fondamentali.
Se guardo le partite della Nazionale? Certo, faccio anche il tifo. Rabbia? Non voglio neanche più affrontare l’argomento, ho sbagliato ad accettare la panchina e ho pagato ma ero e sono tifoso della Nazionale. Mancini e la Federazione hanno fatto un lavoro straordinario, dopo l’Europeo andiamo a prenderci il Mondiale”.