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A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gianni Improta, opinionista.
“Striscia di soli 2 gol subiti? In quella squadra avevamo Zoff in porta ma anche altri giocatori utili come Zurlini, Panzanato, i due mediani Juliano e Bianchi, noi all’epoca già ci schieravamo con il 4-2-3-1 con Sormani, Ghio, Altafini e io che giocavo a sinistra, un po’ alla Insigne. Spesso comunque ci scambiavamo i ruoli. L’allenatore era Beppe Chiappella, che era innamorato di me come calciatore. Mi disse di aumentare la resistenza, perché poi non avrei avuto da invidiare niente a nessuno. Ho centellinato un po’ le energie, si trattava di dosare. Eravamo una squadra pronta per vincere lo Scudetto di quell’anno. L’appellativo di “baronetto di Posillipo” mi arrivò dal Corriere della Sera, da allora in poi tutti mi chiamano così.
Il Napoli co-protagonista? No, per me vincerà lo Scudetto e non cambio idea. Con la Roma ha fatto una gara da squadra matura, si poteva anche vincere ma Massa ci ha messo del suo. Dobbiamo essere più forti anche degli errori arbitrali. La mentalità giusta il Napoli l’ha acquisita, sono convinto che il Napoli la spunterà. Rrahmani nuovo Albiol? Indubbiamente sta dimostrando che sta maturando, vorrei vederlo con più personalità palla al piede, si affida più a Koulibaly in questo. Non è ancora al livello di Albiol ma ci sta arrivando e sono convinto che ci arriverà. Il ragazzo è serio e composto, sa il fatto suo ed è bravo di testa. Uno dei tanti acquisti indovinati dal Napoli, gli faccio un grosso in bocca al lupo”.