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Nel suo ultimo editoriale per Repubblica, Antonio Corbo evidenzia la forza della rosa e la bravura di Conte. Ecco uno stralcio dell’articolo,

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Gli infortuni. Il bilancio della stagione si può già anticipare: è in attivo. La qualificazione Champions più che probabile, la Supercoppa in bacheca, l’ira di una eliminazione precoce in Europa assorbita, lo strappo dello scudetto mitigato dalle tensioni fuorvianti di partite giocate in costante emergenza. Un solo tempo sabato con De Bruyne superstar ha chiarito quanta differenza vi sia tra una squadra condotta dai suoi leader a quella sventrata da infortuni e moduli instabili. Riunendo le assenze ordinarie e quelle da definire di Neres e Di Lorenzo ancora fuori, si calcola che gli infortuni abbiano privato il Napoli dei suoi big per oltre 100 giornate: De Bruyne 28, Anguissa non ancora in forma 24, Rrahmani 16 non guarito e con tre stop in cartella clinica, quasi come Lobotka con 16 gare già saltate e doppio insulto muscolare nel finale scudetto. Fuori dal bollettino Lukaku. Un caso che sembra non felicemente risolto se anche sabato è rimasto in pancina. Il gigante buono merita rispetto.

La forza della rosa. La bravura di Conte decisivo in alcune gare rimediate per fortuna o magia ha impedito un crollo verticale. Il terzo posto di oggi dà tre letture indiscusse. Il Napoli è partito con una rosa così ampia per potenza e qualità da sopportare per oltre 100 giornate l’assenza dei migliori. Evidente che la società l’abbia attrezzato per competere con l’Inter per lo scudetto. Una piattaforma così solida, appena un po’ rinverdita può ripresentarsi, in campionato e Champions.

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