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L’Italia soffre contro l’Austria ma si regala i quarti di finale. Novanta minuti di sofferenza e anche di paura per il gol annullato dal VAR ad Arnautovic, ma gli azzurri tengono botta e nei supplementari la vincono con i guizzi di Chiesa e Pessina, entrati dalla panchina, entrambi ispirati da un eccellente Spinazzola. Vano il sigillo di Kalajdzic. Ancora una vittoria per l’Italia, che adesso domani aspetta l’avversario tra Belgio e Portogallo.

Italia-Austria 2-1, cronaca del primo tempo

Mancini preferisce Verratti a Locatelli e Di Lorenzo a Toloi, mentre Foda conferma Sabitzer alle spalle di Arnautovic e Baumngartner. L’inizio dell’Austria è gagliardo, ma le ripartenze azzurre sono interessanti, come quando Spinazzola con il sinistro mette i brividi a Bachmann. Estremo difensore austriaco che deve respingere con i piedi un tentativo di Barella su assist dell’incontenibile Spinazzola. La risposta austriaca è affidata a una soluzione isolata di Arnautovic, che spara alto. Il ritmo si appiattisce con l’Austria che fa molta densità in mezzo al campo, oltre a giocare in maniera molto dura. Dal nulla poco dopo la mezz’ora, Immobile si accende e con un destro tagliente timbra l’incrocio dei pali. L’ultimo sussulto della prima frazione lo regala, tanto per cambiare, Leonardo Spinazzola, che si accentra e con il destro chiama Bachmann a un altro intervento in angolo.

Italia-Austria 2-1, cronaca del secondo tempo

Il secondo tempo inizia con lo stesso copione, che vede l’Austria a difendere il fortino. L’Italia si prende un rischio con una punizione dal limite di Alaba, che però finisce alta, anche se non di molto. Il gioco stenta a decollare, e a provarci per l’Italia è il solo Bonucci sugli sviluppi di un corner, ma sempre ben tenuto da Hinteregger. Dall’altra parte è sempre Bonucci protagonista, con una deviazione che rende molto pericoloso (ma non letale) un destro estemporaneo di Sabitzer. L’Austria a sorpresa la sblocca con Arnautovic su assist di Alaba, ma il VAR rileva un fuorigioco che interrompe la festa degli avversari dell’Italia. Mancini cambia il centrocampo con Pessina e Locatelli per dei pallidi Barella e Verratti. L’episodio sveglia gli azzurri, ma i destri a giro di Locatelli e Insigne non pungono. Mancini cambia ancora, questa volta in attacco, con Chiesa e Belotti per gli evanescenti Immobile (palo a parte) e Berardi. Ma non cambia il risultato; si va ai supplementari.

Italia-Austria 2-1, cronaca dei tempi supplementari

Le mosse di Mancini pagano i dividendi e dopo 5 minuti l’Italia scalfisce il muro austriaco grazie a uno dei nuovi entrati: Federico Chiesa. Il 14 azzurro riceve da Spinazzola, si accentra e scarica in rete con il mancino il gol della liberazione. La rete sblocca la truppa di Mancini che continua a macinare gioco fino ad arrivare al raddoppio. Tutto parte sempre da Spinazzola, che serve Acerbi in area, sponda per Pessina, che salta Hinteregger e scarica in rete di sinistro il 2-0. Nel secondo tempo supplementare entra Gregoritsch, che chiama subito Donnarumma al grande intervento per salvare il doppio vantaggio. Incerto Donnarumma, come anche Cristante e Jorginho, in occasione del 2-1 siglato da Kalajdzic, di testa su corner di Schaub. Crolla l’imbattibilità del nuovo portiere del PSG, ma è solo un brivido che non toglie i quarti alla truppa di Mancini, sempre più consapevole di avere una rosa molto profonda. Fantacalcio.it

LE PAGELLA DI GAZZETTADELSUD

Donnarumma 6,5: Un autentico signore nelle uscite, ma rischia grossissimo sul gol annullato ad Arnautovic. Poi si esalta nei supplementari.

Di Lorenzo 5,5: soffre sulla corsia di competenza

Bonucci 5,5: Controlla Arnautovic un po’ a fatica perché l’ex giocatore dell’Inter è un osso duro

Acerbi 6,5: Rimpiazza Chiellini senza sfigurare affatto. 

Spinazzola 6,5: Spinge sulla fascia e cerca anche la strada del gol. Prezioso anche in fase di ripiegamento 

Barella 6: Il più vivace e pericoloso dei centrocampisti nel primo. Prende un paio di colpi e cala notevolmente alla distanza

Pessina 7: Autentico gold-boy azzurro a Euro2020: ogni palla che tocca è oro. È gol. 

Jorginho 5,5: oscurato, una volta nato, dal centrocampo avversario

Verratti 5,5: meno brillante rispetto alla partita contro il Galles, imbrigliato dagli avversari

Locatelli 6: Mette ordine in mediana ma si perde Kalajdzic nel finale.

Berardi 5,5: Ha poche occasioni per mettersi in mostra

Chiesa 7: L’uomo del match. Il gol è un mix di equilibrio e freddezza. Sembra quasi papà Enrico

Immobile 6: Sbaglia tutto ciò che può nella prima mezz’ora ma poi calcia dalla distanza e coglie pieno l’incrocio. Poi si spegne 

Belotti 6: Attaccante di lotta che si esalta… lontano dalla porta. Prezioso nel finale  

Insigne 5,5: è la luce della squadra ma non abbaglia

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