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Il Napoli batte il Milan ed è saldamente in testa al campionato.

Il Milan è una squadra con diversi limiti, Montella ha sempre le ore contate. Un Napoli attento e concentrato domina l’incontro sin dai primi minuti di gioco. Il trio d’attacco azzurro ha creato continui grattacapi alla difesa rossonera, la lotta a centrocampo è stata impari, la difesa azzurra ha concesso pochissimo ai rossoneri.

Azzurri e rossoneri: quanto mancano i classici colori a questo calcio? Oggi, nel 2017, era carbone contro bianchi: vere delusioni cromatiche.

Ma il calcio 2.0 si difende invece con la grande novità degli ultimi mesi: il Var. Tanto criticato, ma sempre più importante al fine di evitare errori grossolani degli arbitri e gare falsate. Insigne che ha risposato per la pausa nazionale trafigge Donnarumma e regala tre punti al Napoli. Ma solo grazie al Var che rettifica la svista arbitrale, il 24 partenopeo sfrutta l’errore di Romagnoli, ed è gol, nessun fuorigioco.

Il match andrebbe chiuso in cantina dal Napoli ma non riesce a trovare la via del gol. I cambi la fanno da padrona, il Milan perde Suso, il Napoli ha Hamsik a mezzo servizio, consuetudine delle ultime settimane.

Mertens ci prova ma Donnarumma compie il miracolo ma successivamente non può nulla sul sinistro del neo entrato Zielinski. Palla sotto le gambe di Gigio e partita chiusa.
Il Milan gioca meglio sotto di due gol, paradossale ma è così. Kalinic e Silva non creano pericoli al Napoli. Ci pensa Romagnoli allo scadere con un gran sinistro a beffare Reina, lento e poco efficace ad accendere gli ultimi istanti di un Napoli – Milan sempre meno avvincente nell’ultimo decennio.

Il Napoli è saldo, il Milan è in bilico. Il ciclo di ferro senza freni tra campionato e coppe è cominciato nel migliore dei modi per i ragazzi di Sarri. A Montella resta un futuro nebuloso.

GIUSEPPE LIBERTINO