
Di Lorenzo non è semplicemente un «giocatore» del Napoli: è uno dei leader, uomo fondamentale negli equilibri della squadra. Scrive Vittorio Zambardino sul Corriere del Mezzogiorno: “È un «pezzo» strategico: «Il nostro primo pilastro» lo definisce Spinazzola nell’intervallo, un «pezzo da novanta» dice il suo allenatore. Senza di lui e Rrahmani non si sa quanto valga la difesa azzurra in questo momento. Emerge sempre più conclamata la situazione negativa di Beukema. Si era anche riscaldato, la regia televisiva aveva già mostrato la sua foto come sostituto del capitano. Niente, la decisione finale di Conte è che entra Olivera. Tre mancini in difesa, pur di non mettere Beukema. Una scomunica, più che una scelta tecnica. A domanda Conte ha risposto: «Olivera mi dava più garanzie, parliamo del nulla». Che cosa potrà essere mai successo, fra l’anno scorso, quando Beukema era il miglior difensore di serie A e adesso?”.







