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Luciano Spalletti perde anche Lorenzo Insigne. Una tendinopatia da sovraccarico al ginocchio destro costringerà l’azzurro a saltare la trasferta in Russia contro lo Spartak Mosca di domani, ma l’allenatore non si lamenta e guarda oltre: “Le difficoltà aiutano le persone normali ad avere un destino straordinario. Aspettavo con una certa impazienza questi colpi di difficoltà. Anche quando va tutto bene, bisogna sempre essere pronti. Abbiamo una rosa ampia specie in attacco, è il momento di sfruttarla al meglio. Ci faremo carico ognuno per un pezzettino di questa responsabilità per far bene”. Due battute su Victor Osimhen, proprio questa mattina sotto i ferri a Napoli: “Spero di averlo nella partita contro il Milan, ci credo perché i medici mi hanno detto che l’intervento non mi vieterà di recuperarlo tra 3-4 partite”.

 

COSA RESTA DELL’INTER

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Il tecnico torna poi sull’analisi del primo stop in campionato: “Quando parlavo di mancato coraggio mi riferivo a un momento particolare della gara. Abbiamo trovato una squadra fortissima e in salute, che Inzaghi fa giocar bene. Nella fase centrale abbiamo perso un po’ il controllo. Ma poi c’è stata la grande reazione sul 3-1 e non è da tutti. Quando loro ci sono saltati addosso dovevamo fare qualche giocata più coraggiosa. Ci siamo accontentati di buttare qualche pallone in fallo laterale per spezzare il loro gioco. E invece serviva fare qualcosa in più”. Spiega più nel dettaglio: “Anche io sono curioso di vedere la reazione dopo la partita con l’Inter. Quando hanno cominciato l’assalto era lì che la risposta doveva essere differente. Quanto sei feroce quando vai a prenderli e quanto sei capace di essere qualitativo quando ti vengono a prendere. Comunque sia parliamo di una sola sconfitta, diamogli il giusto peso. Dalle facce che vedo in allenamento sento che le reazioni sono quelle giuste”.

LO SPARTAK

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Spalletti è stimato in Russia per via dei successi con lo Zenit San Pietroburgo, ora ci tiene a mantenere la sua credibilità a Mosca: “Il primo livello del calcio russo è uguale al nostro. Dunque grande rispetto per lo Spartak ma noi vogliamo portarla oltre la questione qualificazione e vorremmo chiuderla qui. Vincendo. Mertens centravanti? È una delle soluzioni che ci restano, da valutare anche in base al doppio impegno settimanale”.

RICARICA JESUS

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Al fianco del tecnico il “fidato” Juan Jesus, pronto per il turnover: “Mando un abbraccio a Victor Osimhen per quello che ha avuto. Abbraccio anche Demme e Politano che stanno a casa. Con l’Inter abbiamo perso ma abbiamo sfiorato il pari fino all’ultimo secondo. È questa la mentalità giusta. A Mosca dobbiamo vincere, per poi concentrarci ancora di più sul campionato. Abbiamo delle assenze ma ci sono anche i cambi. Chi indossa la maglia del Napoli deve dare sempre il vento per cento in ogni situazione”.