Siamo giunti quasi all’epilogo di un Campionato da record per gli azzurri.
80 punti alla terz’ultima, potenzialmente 86, record di vittorie in trasferta e di gol segnati. Si finirà a stretto contatto con la Juve del potenziale triplete, che nei pronostici della vigilia doveva travolgere tutto e tutti e chiudere il campionato a Dicembre.
Una Champions, che drena risorse fisiche e psichiche, giocata alla grande con il primo posto nel girone e vittorie di prestigio colte su campi notoriamente difficili, vedi Lisbona, che ci premisero di andare a Madrid a giocarcela contro i campioni d’Europa in carica.
E poi, una qualità di gioco e una costanza di risultati, che raramente nella storia della nostra gloriosa squadra abbiamo avuto modo di ammirare.
Direi che i giudizi non possono che essere estremamente positivi.
Eppure, ci sono dei ma. Molto probabilmente finiremo terzi in classifica, sottoperformando rispetto allo scorso anno e saremo costretti a giocare il preliminare per accedere alla Champions.
Inutile ricordare Bilbao. E’ impresso nella mente di tutti.
Ormai da anni le squadre del Belpaese sembrano guardare all’ultimo scontro prima della fase a gironi come un alpinista inesperto guarderebbe all’Everest..
Negli ultimi anni solo il Milan ce l’ha fatta. Nel caso in cui fosse il Napoli a giocare i preliminari…una speranzella per il secondo posto lasciamocela, ci riuscirà anche il Napoli?
Io credo di si.
La squadra è coesa e compatta. Inoltre il gruppo è completo in tutti i reparti e ciò consentirà al nostro vero fuoriclasse, Mister Sarri, di scegliere chi sta meglio a metà agosto (molto probabilmente i brevilinei e ne abbiamo a iosa) e di mandarli in campo a conquistare l’agognato traguardo.
Poi saremo pronti a fare l’ultimo passo. Quello più difficile. Vincere!
Non crediamo che sia facile. Solo uno ci riesce, ma a mio parere sarà una conseguenza logica.
Giochiamo troppo bene per non farlo. Abbiamo un gruppo giovane, che non può che crescere.
La città è pronta, i giocatori ci credono. Sta alla società, ADL in primis, stare attento a non rompere il giocattolo e dubito che lo farà. I rinnovi già firmati e da firmare vanno in quella direzione.
Facciamo vivere a una nuova generazione di tifosi le emozioni vissute 30 anni fa. Basta poco, che ce vo…