Insigne: ancora decisivo e surclassante dal punto di vista tecnico. Maturato in maniera evidente negli ultimi mesi, il talento di Frattamaggiore realizza ancora una rete ed è ad un solo goal dal record di reti realizzate in stagione. E’ imprendibile e senza la preoccupazione che Mertens possa rubargli il posto risulta devastante in termini offensivi oltre che utilissimo in fase di ripiegamento.

Reina: giusto inserirlo tra i top dato che il portierone spagnolo è stato molto spesso oggetto di razionali critiche. Ieri ha disputato forse la sua miglior partita della stagione oltre ad essere un uomo spogliatoio, caposaldo del gruppo azzurro.

Mertens: cosa dire più? Goal numero 26 e 27, suo record assoluto e ad un solo goal dal capocannoniere Edin Dzeko. Premio azzurrissimo più che meritato.

Sarri: entra nei flop solo per motivi legati alla scelta delle sostituzioni. Non c’è neanche bisogno di dire che il suo calcio è ammirato da tutto il mondo ed è stato il protagonista dell’esaltante stagione del Napoli ma non si toglie un giocatore che lotta per il primo posto da capocannoniere (ha ammesso di aver fatto una cazzata). Non ha senso il cambio di Jorginho con Diawara sul 4 a 1 quando ci sono ragazzi, vedi Giaccherini o Pavoletti, che hanno bisogno e meritano di giocare qualche minuto in più dei soliti 10.

Tatarusanu: il portiere viola colpevole in occasione del primo goal quando respinge sui piedi di Koulibaluy. Sbaglia anche in occasione del primo goal di Mertens.

Callejon: un po’ spento. Egoista in occasione del mancato passaggio a Rog e troppo altruista nell’occasione successiva. Nell’arco di una stagione in cui le ha giocate praticamente tutte ci può stare.