Sembra arrivato il momento per sfatare il tabù Empoli. Il Napoli si avvicina alla sfida ai toscani col miglior rendimento esterno del campionato, quattro vittorie in trasferte consecutive e con un solo risultato a disposizione, per continuare la corsa sulla Roma e tenere a distanza Lazio e Inter che viaggiano a grande ritmo. Gli azzurri non hanno mai vinto al Castellani: un campo letteralmente stregato con sei sconfitte e quattro pareggi, ed appena sei reti segnate, in dieci precedenti complessivi tra serie A e B. Persino Maradona non è mai riuscito a vincere ad Empoli, negli anni degli Scudetti con i toscani a fare presenza fissa in massima serie fermando due volte gli azzurri sullo 0-0.

La sfida riporterà Sarri di fronte al suo passato, così come Hysaj e Zielinski che partiranno entrambi titolari, e difficilmente mancheranno le motivazioni in un match chiave, da non fallire prima della sosta. Le sfide all’Empoli, tra l’altro, non sono quasi mai state banali. Il ko per 5-0 contro l’Empoli di Spalletti portò alla retrocessione in serie B e quel 4-2 subito nell’ultimo anno di Benitez – al termine di una vera e propria lezione di calcio subita sul campo – probabilmente spianò la strada proprio al futuro azzurro di Sarri che stregò De Laurentiis fino a portarlo a scommettere sul tecnico nato a Bagnoli. L’anno scorso la gara del Castellani fu l’ultima con Insigne trequartista, un 2-2 che portò poi Sarri a passare a quel 4-3-3. Da lì partì una striscia di risultati straordinari. Ora invece il Napoli andrà a caccia dei tre punti per confermare il miglior rendimento esterno d’Italia, allungare a cinque le vittorie di fila esterne e continuare l’assalto alla Champions diretta.