Ivan Strinic e il Napoli: un amore mai realmente sbocciato. Il calciatore, prima con Rafa Benitez e poi con Maurizio Sarri, non ha mai rappresentato un titolare della squadra azzurra, costretto più volte a fare da comparsa al più quotato Faouzi Ghoulam.

Ivan arriva al Napoli nel gennaio del 2015 direttamente dal Dnipro, dove un anno prima era stato osservato direttamente dalla società partenopea poiché gli azzurri vennero eliminati in semifinale di Europa League proprio dalla squadra ucraina. Trasferitosi gratuitamente all’ombra del Vesuvio, il terzino dell’est brilla sopratutto per la calma con cui si pone nel rettangolo da gioco e fuori: mai una parola fuori posto o una pretesa di troppo, sempre rispettoso dei ruoli che tutti i calciatori sono chiamati a ricoprire all’interno della rosa. Le qualità decisamente più difensive rispetto al collega di reparto Ghoulam lo relegano in panchina: il croato viene preferito in quelle partite dove la priorità è difendere più che attaccare. Con l’avvento di mister Sarri il suo spazio diventa sempre più limitato poiché l’allenatore prelevato da Empoli predilige sovrapposizioni e galoppate sulle fasce. Tuttavia Strinic riesce comunque a dire la sua ogniqualvolta viene chiamato in campo, mostrando quella tranquillità ormai caratterizzante del suo percorso azzurro. Con l’acquisto di Mario Rui dalla Roma, pupillo di Sarri, il croato è costretto ad accasarsi altrove visto che vedrebbe ancor più ridotto il suo utilizzo nell’undici titolare. Nelle scorse settimane si era parlato di un interesse della Fiorentina per il classe 87; la situazione decisamente burrascosa in casa viola ha tuttavia frenato ogni trattativa in entrata vista la precedenza data dal ds gigliato Pantaleo Corvino alle situazioni legate ai vari Bernardeschi, Kalinic, Borja valero. In questa situazione di stallo si è inserito prepotentemente il Galatasaray che in queste ora sta trattando con l’agente del ragazzo per trovare un punto d’incontro. Con il ds azzurro Cristiano Giuntoli i turchi hanno già trovato un principio d’accordo sulla base di 7 milioni di euro. Tutto dunque lascia intendere che l’affare si farà.

Si augurano tutte le migliori fortune a un giocatore che, purtroppo, si è ritrovato a giocare in un Napoli dove la filosofia principale è la velocità e la concretezza immediata, caratteristiche decisamente agli antipodi da quelle di Strinic. NAPOLISPORT.NET