Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Premium Sport, Sky e in Press Conference. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”:

“A livello di mentalità dobbiamo ancora crescere, la nostra è una squadra di qualità ma c’è da crescere per mentalità, come dimostra il gol preso al 93′ contro il Cagliari. Speriamo di farlo e di diventare ancora più competitivi.

Non dovevamo dare risposta a nessuno, da mesi stiamo facendo bene. La nostra è stata una prestazione di altissimo livello con un paio di cose che mi fanno dire che come mentalità dobbiamo crescere. Abbiamo regalato troppo, siamo stati leziosi, dobbiamo migliorare. Ringrazio tantissimo i tifosi della Curva B e in generale tutti i tifosi napoletani, a me hanno sempre mostrato grande attaccamento, mi hanno fatto sentire importante.

Se c’è una possibilità di andare via dal Napoli? Mi piacerebbe andare via quando finisce il progetto, nella vita non si sa mai di certo niente, in questo momento non ci sono cose che mi lascerebbero pensare il contrario. Non so a che panchine mi accostano, non mi interessano nemmeno, non farei una trattativa prima di avvisare la mia società, sono storie che vengono dai giornalisti e non mi interessano. Zielinski e Rog stanno dando garanzie. Se qualcuno pensa che possiamo diventare improvvisamente il Bayern Monaco si sbaglia.

La fine del progetto? E’ la fine del ciclo, per motivi anagrafici, com’è normale che sia in tutte le squadre.

Se la fine è lontana? Non dipende solo da me. Confermare tutti non è facile, ci sono tante squadre competitive. Per me Reina all’interno dello spogliatoio è un punto di riferimento importantissimo e lo rimarrà per sempre fino a quando ci sarò io. Poi che tra 2-3 anni può arrivare un altro portiere è perchè si programma il futuro. Reina è uno dei motivi per cui la squadra esce importante da dietro.

Se temo di perdere qualcuno? Se entra in ballo il Barcellona di turno diventa difficile trattenere un giocatore. I ragazzi vogliono restare perchè si divertono in allenamento, abbiamo ottenuto tanti record, abbiamo 4 punti in più dello scorso anno. Se la Roma le vince tutte bisogna fargli i complimenti. Mertens e i 30 gol? E’ la dimostrazione di quanto siamo stupidi noi allenatori e non ne capiamo niente, perchè non ha iniziato a fare l’attaccante centrale da inizio stagione”.

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