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Ecco quanto dichiara il Caporedattore Responsabile del Tgr Campania Antonello Perillo: “Quante possibilità ha il Napoli di centrare il secondo posto? Sinceramente non mi illudo. La Roma ha il pallino in mano e nelle ultime due giornate ha impegni relativamente facili. Do per certa la vittoria dei giallorossi nel prossimo turno contro il Chievo, che non ha più nulla da chiedere al campionato. L’unica speranza sarebbe quella di un Genoa costretto a fare punti all’Olimpico nell’ultima di campionato per evitare la retrocessione. Ipotesi che mi sembra improbabile perché se i rossoblu dovessero battere domenica prossima a Marassi il Torino e se contemporaneamente il Crotone dovesse soccombere in casa della Juventus, la squadra ligure sarebbe già matemicamente salva. Come giudico la stagione del Napoli? Altamente positiva. Gli azzurri hanno espresso il calcio più bello della Serie A e hanno ben figurato anche in Champions League. Se il prossimo anno ci presenteremo con la stessa squadra, rinforzata tra i pali e sugli esterni, potremmo davvero vederne delle belle”.

Luca Palmiero

12 COMMENTI

  1. mi piace non condividere la purtroppo altamente probabioe previsione del dott, Perillo
    come
    mi piace sognare un altro finale di un campionato in cui il Napoli ha espresso il piu’ bel gioco ( per me di tutta l’era ADL )

    peccato che …questa stagione stia gia’ …per finire

  2. Chi va via da Napoli professionalmente non migliora…
    Donadoni venne cacciato e ci volle un po’ prima che tornare a livelli sufficienti…a spese di DELA…
    Mazzarri… esonerato prima a Milano … oggi dagli inglesi di Udine….eppure la sua Inter nel rapporto qualità/ prezzo è stata di gran lunga migliore di quelle successive…. meno di 4 anni fa… sembra sia passato un secolo.
    Benitez esonerato a Madrid…

    Fossi in Sarri accetterei un incarico lungo…alla Ferguson….

  3. Avete presente i giocatori della Fiat…?
    Si…quelli bianchi e neri a strisce larghe…?
    Tranne domenica scorsa… giocano sempre col sangue agli occhi… senza alcuna paura, neppure quella di essere ammoniti….
    che …campioni…. senza macchia… come i cavalieri…
    cavalieri e …cortesi, come si addice al loro rango….
    Chissà se useranno medesima cortesia coi loro ( in massima parte) tifosi calabresi….
    chissà se daranno loro una possibilità di salvarsi …perdendo per due volte di fila.

  4. La Lazio non è cliente facile.
    I gobbi sono più forti, è chiaro, ma nel calcio nulla è scontato e secondo me fisicamente non sono a postissimo, stasera potrebbe venir fuori una sorpresona.

  5. Nella stagione 1985/1986, precisamente in una bellissima e soleggiata domenica del 20 aprile 1986, ero in Curva B al mio solito posto a godermi un bel Napoli, tranquillamente terzo in campionato, battere la Sampdoria di Vialli e Mancini con un netto 3 a 0.
    Mentre gli occhi erano fissi sul campo, soprattutto su quel mago in azzurro con il 10 sulla schiena, come sempre le mie orecchie si concentravano sugli altri campi.
    Quella domenica vide due popoli uniti da un gemellaggio ma divisi nell’umore, i napoletani rilassati e festanti, i romanisti depressi e mortificati.
    Si, nelle ultime due giornate di quel campionato, il Lecce del grande Eugenio Fascetti, ormai retrocesso, fu la Waterloo dei romanisti e l’apoteosi degli juventini. Pasculli e compagni andarono ad espugnare Roma con un rocambolesco 3 a 2, per poi perdere coi juventini con lo stesso risultato in Puglia.
    Insomma, sul San Paolo si parlava solo di questo e di quanto avesse fruttato il 13 al Totocalcio, senza pensare al Totonero che negli anni ’80 viveva le sue stagioni più floride.
    Lecce e Crotone non sono lontanissime e spesso la ruota gira.
    Ogni tanto la storia si riscrive, sperando in diversi vincitori.

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