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Di solito funziona che non dovresti fare promesse che non puoi mantenere.

Poi va a finire che gli altri si infastidiscono e te ne segnano cinque; e l’ultimo te lo segna Mario Rui. Su calcio di punizione. A tempo scaduto.

Di solito funziona così, di solito prima di aprire bocca fai prevalere il buon senso.

Guai ad abbassare la guardia ma questo Napoli dove segnano Insigne, Mertens, Callejon ed Hamsik tutti nella stessa partita, dove Allan non smette di mordere le caviglie nemmeno ai passanti tornando a casa, dove la porta continua ad essere inviolata, è diventato una realtà meravigliosa.

E’ pur vero che Maurizio Sarri non ha vinto nessun trofeo, che questa squadra è fuori dalle altre competizioni ma, davvero avete il coraggio di aprir bocca?

Gli azzurri, in terra sarda, hanno messo in mostra tutto il loro strapotere. Una partita a senso unico eccezion fatta per i primi dieci minuti quando il Cagliari ha provato a battere un timido colpo. Per il resto ci troviamo dinnanzi all’ennesimo monologo azzurro. Ci sono quelli che parlano con in silenzio come Jorginho ed Albiol e quelli che urlano a perdifiato come gli autori dei gol.

Archiviata anche questa, adesso testa e gambe alla gara di sabato. Primo crocevia di una scalata sempre più ripida.

 

“CHI MOSTRA, GODE; CHI VEDE SCHIATTA”.

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