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La penuria di sensibilità; Le celeberrime “scolle” in fronte; E la celerità dei soccorsi.

Napoli-Udinese 4-2.

Maledetto Crotone. Squadra priva di quella sensibilità necessaria per capire che la Juventus sta provando, con ogni mezzo, a conquistare l’ennesimo agognato scudetto. Maledetto Crotone che, con una pattumiera al posto del cuore, ha messo i bastoni tra le ruote ad una Juventus impreparata ad uno sgambetto simile. Maledetto Crotone che tiene vivo questo benedetto campionato e permette al Napoli di accorciare, meritatamente, a -4.

La partita del San Paolo resterà negli occhi di tutti ma nella mente di uno solo: Bram Nuytinck. Basta il primo pallone toccato da Lorenzo Insigne che, il difensore bianconero, è già alle prese con l’emicrania. Non lo marca MAI. Il numero 24 azzurro non si tira indietro, ringrazia ed inventa un capolavoro per il primo, momentaneo, pareggio del Napoli.

Si è parlato tanto della sterilità che ha colpito gli attaccanti di Maurizio Sarri in questo finale di stagione ed ecco che arrivano i soccorsi. Non uno bensì entrambi i difensori centrali bucano la porta di Bizzarri e scaraventano il Napoli a meno 4 dai bianconeri alla viglia dello scontro diretto. Albiol e Tonelli centravanti per una notte. Un lusso per pochi.

Chiudiamo con il San Paolo, con quel boato talmente forte che ha spinto in porta 3 palloni.

Un boato mostruoso che ha risvegliato l’animo e la testa, le gambe ed il coraggio. Senza sapere ancora perché, chi stava in campo ha ripreso a correre, a spingere ed a segnare. Magari avevano capito subito perché, magari si erano intesi tutti senza ulteriori spiegazioni. Era tutto così chiaro. Questa è la simbiosi viscerale tra Napoli ed il Napoli. Fate voi.

 

“AMANTE NON SIA CHI CORAGGIO NON HA”.

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