Football Soccer - Napoli v Sampdoria - Italian Serie A - San Paolo stadium, Naples, Italy - 07/01/17 - Napoli's Lorenzo Tonelli celebrates after scoring second goal . REUTERS/Ciro De Luca

Il freddo blocca testa e gambe. Napoli non è abituata a queste temperature e, a quanto pare, nemmeno i napoletani d’adozione. Primo tempo davvero brutto da parte degli azzurri condizionati, forse, da troppi fattori. Il vantaggio della Samp concretizza tutta la leggerezza portata dal Napoli sul terreno di gioco. Male ogni singolo giocatore, ogni tentativo ed ogni pensiero. Jorginho intrappolato da se stesso, oltre che dal sistematico raddoppio degli avversari, rincorre più i suoi desideri che il pallone; Insigne è rimasto seduto a tavola con i parenti aspettando minestra e baccalà; Hamsik non è ancora tornato dalle ferie e Strinic normalmente resta incollato con il sedere sulla panchina fino a quando non ci si assicura che i compagni abbiano, quantomeno, lasciato lo stadio (per evitare fraintendimenti).

Poi la Samp resta in dieci uomini, Sarri butta nella mischia anche sua nonna e qualunque cosa gli graviti accanto pur di smuovere la situazione, e Gabbiadini pareggia. Gabbiadini, si. Lo stesso Gabbiadini pregato anche in aramaico purchè si svegliasse, ha salvato il Napoli contro la Fiorentina ed ha dato il via alla vittoria del San Paolo. Gabbiadini che, con la valigia ormai pronta, scopre di avere una cattiveria agonistica che avrebbe spiazzato anche l’impassibile Pirlo. Napoli ringrazia e se lo gode ancora un altro po’.

La gara, però, la ribalta Tonelli. Tonelli, Lorenzo, quello arrivato infortunato che, fino a questo momento, aveva visto ogni cosa di questa splendida città, tranne il campo del San Paolo. A tempo scaduto scaraventa un siluro sotto la traversa, su assist di Strinic (quello che normalmente non entra nemmeno in caso di epidemia) e fa crollare lo stadio. Il Napoli finalmente ha vinto una partita con poca brillantezza e tanta cattiveria. Ha vinto una gara che, normalmente, si sarebbe trasformata in un rimpianto. Anno nuovo, vittoria nuova.

“CHI SI METTE APPAURA, NUN SE COCCA CU ‘E FEMMENE BELLE”.