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Lettera aperta a Marek Hamsik, consigli sanitari per Cuadrado e Mario che non è solo Mario….è tutta Napoli.

Caro Marek, capitano, bandiera e portatore sano di napoletanità, grazie di aver scelto questa terra. Grazie di aver portato la tua cresta sotto il Vesuvio, di aver giurato amore eterno ad un popolo con la stessa lealtà con cui un padre giura ad un figlio. Grazie per la tua “cattiveria” agonistica di ieri sera (e non soltanto ovviamente), per aver sollevato prepotentemente un moccioso, travestito da calciatore, come Dybala. Grazie per aver tramortito, per la seconda volta in pochi giorni, i nemici di sempre. Grazie per ogni sacrosanta volta che porti i colori azzurri con orgoglio, grazie per ogni gesto di rispetto nei confronti di un popolo intero, grazie per la tua dedizione e grazie per non aver mai dato peso alle critiche degli ignoranti.

Un grazie va anche alla crescita mostruosa, esponenziale ed inarrestabile di Lorenzo Insigne che spunta in ogni parte del campo; corre, inventa ed illumina. Non gli manca niente, a parte qualche trofeo, secondo il povero Dybala.

Chi, invece, non è riuscito a prendere parte a questa partita è stato il povero Cuadrado. Vittima di continui svenimenti, cali di pressione, botte di narcolessia acuta e (abbundandis abbundandis avrebbe detto Totò) anche qualche crampo. Il risultato è stato che, per ritrovare il colombiano, bisognava tenere sempre lo sguardo per terra e fare molta attenzione a non inciamparci dentro. Gli consigliamo qualche vitamina in più ed un buon medico di base che gli possa prescrivere tutte le analisi del caso.

Alla fine il pensiero va a Mario “Il Falco” Ferri. Noto invasore di campo che si porta sulle spalle il disprezzo di un’intera città nei confronti di un traditore. Tutti noi avremmo voluto essere al suo posto e tirare la sciarpa azzurra in faccia a chi ha voltato le spalle ad un popolo che lo osannava.

Dopo ieri sera, siamo un po’ tutti Mario “Il Falco” Ferri. E ne andiamo fieri.

 

“CHI NUN CONTA DENARE, NUN SE SPORCA ‘E MANE”.

  • Umberto

    Chi vuole vincere da ADL scappa.
    Che poi Higuain sia andato via malissimo è altro discorso… noi tifosi nella vicenda Pipita siamo stati trattati malissimo anche da ADL.
    Solo che ADL ci f.o.t.t.e restando e Pipita ci f.o.t.t.e. andando.
    Fino a prova contraria siamo simili ad un’Udinese con un bacino d’utenza notevolissimo…

    Con i giovani più una rosa solo affidabile in Italia NON si è mai vinto… ma il Capo fa buoni affari.. nel mentre che la squadra resta tra il secondo ed il quarto posto da sei anni in qua…
    Gli …intelligenti che capiscono di calcio e sono sociologicamente realistici riguardo alla città …la chiamano…crescita.
    Per me è na s.t.r,u.n,z.ata!

    • angeloazzurro

      ma quale crescita adl se voleva crescere prendeva, andato via higuain, tre giocatori di spessore no e uagliunciell che in casa e se song fatt struppià