Avete presente quella sensazione di aver fatto qualcosa di incredibile? Quella gioia nel cuore e nell’anima che ti fa sentire al di sopra di tutto. Napoli, il giorno dopo, si è svegliata così.

Noi siamo un popolo strano, pieno di contraddizioni, noi vorremmo tornare a vincere come ai tempi di Maradona ma ringraziamo, a pieni polmoni, questo Napoli eliminato dalla più prestigiosa competizione europea. Questo popolo così strano, è capace di soffrire o rinascere in seguito ad una partita di calcio, il Napoli diventa il barometro della felicità o della tristezza, della rabbia o dell’orgoglio. Per questa gente il Napoli è una cosa serissima.

In città hanno chiuso i negozi per “ansia”, hanno interrotto i corsi universitari, si è lavorato senza lavorare veramente. La città era sospesa in attesa di un miracolo o, più semplicemente, in attesa di gridare al mondo il proprio orgoglio per questi colori.

Il fischio d’inizio sembrava non arrivare mai, lo stadio era pieno con larghissimo anticipo e, c’è da scommetterci, se avessero aperto i cancelli due giorni prima la gente si sarebbe catapultata passando una notte al San Paolo senza battere ciglio.

Adesso immaginate cosa si è scatenato nella testa (e non solo) di questa gente quando, al fischio d’inizio, e per cinquantacinque minuti interminabili il Napoli, quel barometro di cui sopra, ha messo alle corde i campioni del mondo del Real Madrid. Ma l’ha messo alle corde veramente eh! Non era un sogno generato dalla spasmodica attesa, i blancos assordati dai fischi e sovrastati dalla cattiveria agonistica azzurra, sono rimasti annichiliti. Credetemi ogni volta che Hamsik strappava un pallone dai piedi di Modric, il Napoli vinceva, ogni volta che il Real ERA COSTRETTO a sbagliare, il Napoli vinceva e quando Mertens ha scaraventato quel pallone in porta, Napoli è impazzita e lo stadio è rimasto in piedi non si sa per quale miracolo. Un boato spaventoso, la gioia che esplode e fa tremare la terra.

Alla fine della partita hanno detto che il Napoli ha perso, che il turno l’ha passato il Real. Perdonatemi ma a me non risulta. Come si fa a perdere dopo una notte così, come si fa a perdere quando si esce dal campo tra bandiere che sventolano orgogliose e cori che sostengono gli azzurri a gran voce. Come si fa a perdere quando scrosciano applausi ed emozioni. Come si fa a perdere quando, nonostante tutto, non puoi far altro che ringraziare chi ti ha regalato una notte così.

Napoli è campione d’Europa.

 

“NON C’E’ SCONFITTA NEL CUORE DI CHI LOTTA”.