Condivisioni 3

Koulibaly – Reina – Insigne. Il Napoli vince ancora, sbanca l’Olimpico e si tiene stretto la testa della classifica.

Poco importa se l’Inter sta macinando punti, se la Juventus perde terreno e Lazio e Roma reclamano un ruolo da protagoniste in questo campionato. Il Napoli di Maurizio Sarri è una macchina incredibilmente perfetta, cinica come non lo era mai stata prima, piena d’identità e di consapevolezza. Ha sofferto il Napoli contro la Roma, ha sofferto parecchio quando nel secondo tempo i giallorossi hanno provato a ribaltarla. Tutti tentativi vani. Gli azzurri hanno blindato quel preziosissimo gol segnato da Lorenzo Insigne (che, finalmente, buca anche la Roma) con la forza di Koulibaly e la classe di Pepe Reina.

E’ cresciuto questo Napoli, ha limato i difetti ed accentuato i pregi, è solido e con le idee chiare.

I primi 45’ sono poesia, cinismo e supremazia. L’equazione perfetta tra bellezza e concretezza. Se è vero che Insigne mette a segno il gol della vittoria dopo un’azione rocambolesca ed un passaggio involontario di De Rossi, è vero anche che gli azzurri continuano a sciorinare calcio, mettendo alle corde la squadra di casa.

Mertens ha l’opportunità di chiuderla almeno un paio di volte, il centrocampo va un po’ in affanno e Sarri spariglia le carte per portare a casa una vittoria fondamentale.

Dicevamo, però, di Koulibaly. Una montagna di forza e tecnica, un muro invalicabile in qualsiasi zolla di campo; un giocatore che difende, imposta e si propone pure nell’area avversaria. La notte di Dzeko è stata un incubo spalla a spalla con Kalidou.

Se poi, per qualche strana congiunzione astrale, il muro senegalese dovesse essere superato, ci pensa Reina a sbarrare la strada a Fazio o a qualsiasi altro giallorosso.

E, giusto per la cronaca, manca un rigore sacrosanto per fallo su Mertens, scomparso sia dal VAR che dalle più obsolete moviole. Questo resterà un piccolo mistero, tutto il resto è oltremodo chiaro.

Tutto come dev’essere, tutto come le squadre grandi.

 

“NON C’E’ PANE SENZA PENA”.