Totò, 1955 - http://en.wikipedia.org/wiki/Tot%C3%B2

Napoli-Udinese: una lezione di stile, l’inchino ad una terra e alla sua storia e Mertens che di falso ha solo il passaporto.

Nel giorno in cui la Lazio frena a Genova e si allontana ulteriormente e, soprattutto, la Roma non riesce a vincere in casa, all’Olimpico, il Napoli affonda l’Udinese con tre reti. Il gioco è sempre lo stesso, sempre brillante e di un altro livello. Una prima frazione di gioco tatticamente perfetta con l’Udinese che non riesce mai a superare la metà campo. Non abbastanza, però, per portare i padroni di casa in vantaggio.

Musica diversa nel secondo tempo, non tanto per il gioco che, da quando Sarri è arrivato all’ombra del Vesuvio non riesce proprio ad essere banale, ma per le reti che erano mancate fino a quel momento. Pronti/via e Mertens firma l’ennesimo centro di una stagione memorabile. Il belga è diventato un centravanti a tutti gli effetti, per i numeri, per i movimenti, per la freddezza sotto porta. Continuando a chiamarlo “falso nove” si offende la sua classe. Dopo il gol passa a fare l’ultras incitando uno stadio intero, come uno scugnizzo vero e proprio, al triplice fischio salta e canta sotto la curva. Dovrebbe essere chiaro a tutti che di falso Dries, ha solo il passaporto.

Lui è instancabile, sempre puntuale, sempre elegante, sempre fondamentale e, probabilmente, l’inchino dovremmo farlo noi a lui. Josè Maria Callejon è di un altro pianeta. Segna e s’inchina dinnanzi ad un popolo che l’ha adottato, l’ha rispettato sin da subito e l’ha amato dal primo istante in cui ha messo piede in campo. S’inchina dinnanzi ad un popolo che vive di passione e vede il calcio come unica rivincita possibile. Josè è fatto così, è uno tranquillo, silenzioso e, probabilmente, nemmeno si rende conto di quanto rumore faccia la sua “signorilità” calcistica ed umana.

L’ultima menzione è per Allan. Un motorino inesauribile che corre per sé e per gli altri e che, quando capita, scaraventa palloni in fondo alle porte avversarie. Quando succede contro la sua ex squadra, mostra a tutti cosa voglia dire (sul serio) non esultare. Non sarà un goleador dal piede di velluto ma di certo non si può avere tutto dalla vita. C’è chi ha avuto la classe (solo) nei piedi e chi ha avuto in dote lo stile ed il rispetto. Applausi per Allan.

Nella serata in cui tutta Napoli salutava Totò, non poteva esserci regalo migliore alla memoria di chi ha fatto la storia di questa terra.

“ ‘A MORTE OSSAJE CHE D’ E’… E’ UNA LIVELLA. ETERNO TOTO’, SEI LA NAPOLI PIU’ BELLA.” Curva B.

PREMIO AZZURRISSIMO. Prima fase: scegli i due finalisti | Spunta tre nomi e clicca

  • Mertens (24%, 265 Votes)
  • Insigne (21%, 224 Votes)
  • Hamsik (19%, 207 Votes)
  • Zielinski (11%, 125 Votes)
  • Jorginho (4%, 46 Votes)
  • Callejon (4%, 41 Votes)
  • Koulibaly (3%, 31 Votes)
  • Diawara (2%, 26 Votes)
  • Milik (2%, 26 Votes)
  • Rog (2%, 19 Votes)
  • Pavoletti (1%, 16 Votes)
  • Reina (1%, 13 Votes)
  • Maksimovic (1%, 11 Votes)
  • Allan (1%, 9 Votes)
  • Hysaj (1%, 8 Votes)
  • Giaccherini (1%, 6 Votes)
  • Albiol (1%, 6 Votes)
  • Strinic (0%, 4 Votes)
  • Maggio (0%, 3 Votes)
  • Tonelli (0%, 2 Votes)
  • Chiriches (0%, 1 Votes)
  • Ghoulam (0%, 1 Votes)

Total Voters: 415

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