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Vincerle tutte è sempre difficile. Andare sotto al San Paolo contro il Palermo, però, sembra una leggerezza eccessiva. Ripensando alle partite giocate (e vinte) e a quelle che verranno, il compito più arduo sembra proprio quello di mantenere alta la concentrazione. Come un incubo che s’insinua nella fase tra veglia e sonno, il Palermo passa in vantaggio quando gli azzurri ancora non si sono assestati, quando ancora non si sono resi conto che, partire con troppa leggerezza, sarebbe diventato un problema. Detto fatto. Complice anche il cambio in panchina (una routine, ormai, per i rosanero alla vigilia delle gare contro il Napoli) il Palermo è meno prevedibile e più vivo del solito.

Il resto è una storia a due tra Posavec ed il Napoli, tra la sfortuna ed il Napoli, tra lo spreco ed il Napoli.

Il portiere rosanero si esalta ripetutamente prima di cadere, evidentemente sotto i colpi del Karma, dinnanzi all’unico tiro, apparentemente innocuo, da parte del solito Mertens.

Come pensavo, l’ha voluto il Karma.

Fiumi di occasioni create ma, parlando onestamente, non si è visto il solito Napoli. Molti errori in fase d’impostazione, una manovra più lenta e meno lucida del solito, Ghoulam che pare sia ancora rimasto in Africa, Hysaj che paga qualche straordinario di troppo e Koulibaly che finalmente sta tornando a casa.

Come dicevo, vincerle tutte è impresa assai ardua, guardare avanti è d’obbligo per tutto l’ambiente.

 

“LE CALAMITA’ SONO DI DUE TIPI: LA NOSTRA SFORTUNA E LA FORTUNA DEGLI ALTRI”. Ambrose Bierce.

  • AntonioMarano

    Gabbiadini ha preso il volo ed è diventato Santo!

  • AntonioMarano

    Sembra, invece, che El Kaddouri abbia rifiutato Empoli.