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Tutta l’aggressività di un cane da combattimento, l’infinita eleganza e la leggerezza di un levriero. Dries Mertens marca il territorio, a tutti gli effetti. Un Napoli devastante lascia solo le briciole alla Roma di Spalletti e s’impone all’Olimpico senza lasciare agli avversari diritto di replica. Eccetto gli ultimi cinque minuti da cardiopalma ed il miracolo di Reina, che tutta Napoli ha deciso di inserire in calendario affinché, questo giorno, possa diventare una festa comandata (seconda solo a quella di San Gennaro), la squadra di Sarri ha dominato in lungo e in largo per 85 minuti.

Oltre la doppietta del belga, con la quale zittisce ogni polemica, Reina mortifica quanti lo avevano messo alla gogna con troppo anticipo, Rog dà ragione a se stesso e a Sarri: la sua classe aveva solo bisogno del giusto tempo per esplodere, Insigne continua ad essere determinante ed Hamsik sfoggia la sua vista tridimensionale. Si rivede, finalmente, anche Koulibaly che non lascia passare nessuno, nemmeno i venditori di bibite sugli spalti.

Era da troppo tempo che il Napoli aspettava questa vittoria a Roma contro la Roma. Gli ultimi risultati erano più bugiardi di quanto non meritassero gli azzurri ed ecco che torna l’aria nei polmoni, la linfa vitale e l’energia necessaria per ricordare a tutti quanta strada abbiano fatto Sarri ed i suoi giocatori. Napoli sorride fiera ed orgogliosa e, alla faccia dei soliti cori razzisti, non tradirebbe mai e poi mai il proprio senso di appartenenza. L’orgoglio partenopeo è una cosa seria e, dopo queste vittorie, l’ego si gonfia a dismisura.

 

“L’APPARTENENZA E’ UN’ESIGENZA CHE SI AVVERTE A POCO A POCO E SI FA PIU’ FORTE ALLA PRESENZA DI UN NEMICO, DI UN OBIETTIVO O DI UNO SCOPO”. Giorgio Gaber

  • ENZOLONE MAREK DRIES

    Reina,maggio,albiol,koulibaly,ghoulam,rog,diawara,hamsik,calle,mertens,insigne
    Ieri ho visto il solito GRANDE PICCOLO NAPOLI
    Facciamo i soliti errori e nn ho visto miglioramenti da farmi stare tranquillo col REAL
    Siamo straripanti quando giochiamo alti e gli altri ci lasciano campo aperto
    Ieri la Roma è stata asfaltata
    Ma come facciamo spesso siamo capaci di buttare via tutto in 2 minuti
    La difesa si abbassa troppo e nn facciamo mai la marcatura a uomo in area di rigore vedi il gol di strootman preso con difesa schierata
    Col REAL il Napoli può farne di gol ma il nostro allenatore deve essere meno legato al suo credo e sul 2-0 nn è vergognoso mettere 11 giocatori in porta……….soprattutto martedi
    Ieri a 5 minuti dalla fine invece di mettere MILIK io avrei tolto 1 fra insigne e mertens e avrei messo in campo un allan o addirittura maggio schierato a centrocampo sulla fascia
    Nn basta più essere i più belli d’europa ora i nostri devono badare al sodo………..vincere anche a mazzo rotto

    Buona domenica azzurrissimi
    FORZA NAPOLI IO STO CON SARRI E LA SQUADRA SEMPRE E COMUNQUE CON TUTTI I LORO PREGI E DIFETTI

  • AntonioMarano

    Dispiace che la vittoria di ieri sia inficiata da quei 10 minuti finali che hanno offuscato tutto il buono degli 80 e più precedenti.
    Scusate, ma è stato un buonissimo Napoli che ha dominato la scena a Roma e non a Crotone, con tutto il rispetto per i calabresi.
    Ieri Spalletti, come ho già scritto, ha commesso degli errori tattici e anche i suoi giocatori hanno insistito su manovre che proprio ci hanno agevolato. Ma è stato un Napoli che per 80 minuti e più non ha permesso alla Roma di giocare.
    Sul 2 a 0 per gli azzurri, Spalletti ha rivoluzionato la formazione, passando da un 4-2-3-1 ad un 3-4-3 molto offensivo.
    Non dimentichiamoci che prima del miracolo di Reina, il portiere della Roma ne ha fatto uno uguale su Rog e Jesus ha salvato su una possibile tripletta di Dries. Per non parlare dell’ultima occasione di Mertens, momento dell’infortunato, dove il belga si è comportato da egoista con tre azzurri smarcati.
    Insomma, il Napoli ha avuto tre occasioni nitide per chiudere la gara, ma difronte avevamo la Roma e non il Sassuolo. Infatti si è riaperta la gara grazie ad una loro giocata e ad un nostro errore.
    Però l’errore è avvenuto anche grazie ad un lo sbilanciarsi in attacco e con una confusione tattica allucinante. Rudiger a fare il quinto centrocampista o addirittura la quarta punta. Come anche tutta la Roma nella nostra metà campo a buttare palloni in avanti alla viva il parroco.
    Ci può stare, ma non sminuirei la vittoria azzurra.
    Infine, vorrei far notare, che abbiamo concluso la gara con il trio di centrocampo dei ventenni. Era uscita tutta l’esperienza del Napoli. Jorginho ha fatto una buonissima gara e Hamsik uno dei migliori. Quindi era normale pagare sotto questo punto di vista, infatti il loro gol è arrivato su un errore dei centrocampisti. Prima Rog si è fatto infinocchiare da Perotti e poi Diawara e Zielinski si sono schiacciati insieme alla linea difensiva lasciando una prateria in area di rigore.
    Ci può stare anche questo, ma abbiamo fatto una grandissima gara.

    • filmauri

      Ripeto: non ho nessuna intenzione di sminuire la gara del Napoli.
      Dico semplicemente che non è il caso di considerarla come un segno di maturazione della squadra. Il Napoli quest’anno ha già sfoderato prestazioni di questo livello, ma in alcune circostanze i nostri sbagli erano stati puniti implacabilmente, a volte ben oltre i nostri demeriti.
      Ricordo su tutte la gara di Firenze: se l’avessimo vinta con due gol di scarto non ci sarebbe stato nulla da ridire. Ma allora il tiro di Bernardeschi su punizione deviato si rivelò imparabile, mentre ieri sulla deviazione Reina ci ha messo una pezza. Sempre a Firenze, sul secondo gol, Reina la palla la fece entrare anche se non era irresistibile.
      Ieri sia nel primo tempo che nella ripresa abbiamo commesso diversi errori nei rinvii e nei disimpegni che la Roma per fortuna non ha saputo sfruttare. E anche prima di schierare il nostro trio di centrocampo più giovane. Lo stesso Pepe ha fatto una c*zzata imperdonabile. Non abbiamo chiuso la partita quando potevamo e dovevamo e l’abbiamo pure riaperta. Non è la prima volta, anzi. Né sarà l’ultima.
      Insomma, la solita storia.
      La Juve ieri ci avrebbe purgato almeno in tre occasioni.

      • AntonioMarano

        OK, ma anche con l’Atalanta, il Napoli aveva preso due pali e Berisha aveva fatto un vero miracolo sulla punizione nel sette.
        Le partite si giocano contro avversari e non contro se stessi.
        Con questo non dico che il Napoli è perfetto, anzi ho molte preoccupazioni, ma la vittoria di ieri è stata meritata e netta.

        • filmauri

          Che la vittoria di ieri fosse meritata e netta non l’ho mai messo in dubbio.