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E’ un attimo. Quel momento esatto in cui si allarga per prendere la giusta distanza e mettere quel pallone lì, dove nessuno avrebbe mai osato. Dries Mertens è un visionario.

L’immagine della partita sta tutta lì e non solo per la meraviglia che l’attaccante belga ha regalato al mondo del calcio, piuttosto per la classe che contraddistingue questa squadra, che scoppia all’improvviso in una partita che di bello, nel primo tempo, aveva visto solo la Lazio.

I primi 45’ di gioco raccontano di una Lazio padrona del campo, con un Immobile, a dir poco, straripante. Poi è sceso in campo il Napoli.

Certo gli infortuni laziali hanno reso la vita di Inzaghi ancor più dura ma, davvero credete che il Napoli l’avrebbe persa? Il Napoli, quello che l’ha ribaltata in 5 minuti segnando 3 reti? Il Napoli che, senza voler umiliare l’avversario, non gli ha fatto MAI toccare palla? Non scherziamo, davvero qualcuno ha pensato che questo Napoli sarebbe uscito sconfitto dall’Olimpico?

Fatevi un esame di coscienza e rendetevi conto della grandezza della squadra di Sarri. Fate pure i paragoni con la Juventus, con la Roma e con chi vi pare, ma siate oggettivi. In caso contrario rischiereste di fare la figura degli ignoranti ovvero coloro che ignorano.

Il primo vero test di questo campionato è stato superato e, se è vero che arriva fino in fondo chi vince anche quando gioca male, è chiaro che questa squadra sta imparando a fare anche questo.

Oggi, tra una pausa e l’altra, andatevi a rivedere il gol di Mertens. Più volte. E’ terapeutico per quanto sublime.

 

“LA BELLEZZA NON PUO’ ESSERE INTERROGATA: REGNA PER DIRITTO DIVINO”. Oscar Wilde.