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Ennesima occasione sciupata dagli azzurri che, contro una provinciale, non riescono ad andare oltre il pareggio. Gli ospiti, passati casualmente in vantaggio, hanno costruito muri davanti la propria porta, non hanno più superato la metà campo e non hanno mai più imbastito azioni degne di nota. Il Napoli finisce la gara con il 71% (coincidenze?) di possesso palla.

Ah non era una provinciale? Ah era la Juventus? Ah ha giocato pure Higuain? Ma quale Higuain, quello con il numero 9 che prima stava nel Napoli e poi l’ha tradito nel peggiore dei modi? Boh non ho capito bene di chi stiamo parlando, comunque se quello è venuto, nessuno se n’è accorto.

Tra l’altro nessuno si è accorto che l’avversario del Napoli fossero, i tanto blasonati, bianconeri. Era stata montata una spasmodica attesa fatta di tafferugli, di dolore che sfociava in violenza, di forze armate ovunque e alla fine? Del passaggio bianconero a Napoli non v’è traccia né fuori né, tantomeno, dentro il campo. Fantasmi a tutti gli effetti, scamazzati da un pressing azzurro tambureggiante, da un’organizzazione di gioco perfetta, da uno stadio pieno d’amore per i colori azzurri e….di fischi assordanti per tutto il resto.

La squadra di Sarri ha dominato per qualità ed intensità peccando, purtroppo, di cinismo e maledicendo l’ennesima dose di sfortuna.

Bene Strinic ed Hysaj sulle fasce, non pervenuto Rafael tra i pali (e questa volta non è opera sua), ennesimo assist da visionario di Mertens, ennesima perla del capitano.

La rete di Marek è, ancora una volta, dimostrazione di classe e determinazione. Quanto pesa il bottino del numero 17 in questa stagione, in termini di gol, di assist, di spessore, di presenza, d’amore, d’identità. Alla faccia di chi dice che lui, nelle gare importanti, non c’è mai. Hamsik c’è ed insacca alle spalle di Buffon e poi esulta sotto la SUA curva e su questo non v’è nessun dubbio: questa è la SUA gente, il SUO stadio, i SUOI colori. Così è adesso e così sarà fino alla fine. Questo conta più di ogni prestazione.

Appuntamento a mercoledì sperando che, almeno in quell’occasione, la Juventus si presenti al San Paolo.

 

“A CHELLA CASA CA NUN SI’ CHIAMMATO NUN CE JI’ CA NE SI’ CACCIATO”.