Immaginate, nel giorno delle zeppole di San Giuseppe, di alzarvi la mattina presto desiderando il solito pranzo annesso di dessert speciale e di ritrovarvi, invece, al Castellani di Empoli.

Immaginate di superare momentaneamente il trauma e di passare in vantaggio di 3 reti nonostante il rigore sbagliato da Mertens. Quale essere umano, a questo punto e dopo queste premesse, riuscirebbe a rimanersi lucido? Forse, al mondo, qualche essere umano ci riuscirebbe ma, di sicuro non stiamo parlando dei giocatori del Napoli. Nel secondo tempo, complice un grave problema alla serratura, gli azzurri sono rimasti chiusi negli spogliatoi e l’Empoli ha dato sfogo a tutti i sogni repressi di un campionato scarno di gioie. Non c’è altra spiegazione.

La squadra di Martusciello, che mai aveva segnato due reti nella stessa partita, si è sentita protagonista di un idillio, ha capito che le zeppole sono talmente sacre da mandare in tilt chiunque se ne debba allontanare forzatamente.

Poi Sarri ha scassinato la serratura di quegli spogliatoi difettosi e gli azzurri sono riusciti ad entrare in campo e a difendere quei tre punti che valgono oro per la classifica, per il morale e per tutti i pranzi che verranno.

Al Castellani continua a brillare Insigne, autore della seconda doppietta consecutiva, seguito da Jorginho e da Mertens autore di una sublime magia su punizione. Malissimo Ghoulam e, più in generale, tutta la fase difensiva.

Adesso arriva la pausa e, con essa, le Nazionali motivo d’orgoglio per chi veste la maglia del proprio Paese, motivo di ingiurie per Sarri e per tutti quelli che restano qui a preparare la doppia sfida contro la Juventus. Ma in fondo il mister ha ragione, la fortuna è che “queste partite si preparano da sole”.

 

“’A CARCIOFFOLA S’AMMONNA ‘A ‘NA FRONNA ‘A VOTA”.