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A Torino con la faccia tosta, come uno scugnizzo che non ha rispetto di niente e di nessuno. Sarri non firmerebbe per un pareggio contro la Juventus, Napoli nemmeno. Napoli è la patria della faccia tosta, della sfacciataggine, della paura che si veste da coraggio, dell’orgoglio.

La grande differenza, però, l’ha fatta la vittoria contro il Carpi. Crocevia fondamentale per continuare a camminare davanti a tutti. Nonostante l’arbitro Doveri abbia fatto l’impossibile per pugnalare gli azzurri e tutti i tifosi che riempivano il San Paolo, il Napoli è stato più forte. Higuain è stato ancora una volta decisivo. La forza di questa squadra si è vista tutta nei novanta minuti di ieri contro gli emiliani. Callejon è tornato, a tutti gli effetti, un giocatore unico nel suo genere, instancabile corridore di fascia e (di nuovo) lucidissimo cecchino sotto porta; Koulibaly, oltre ad essere un muro invalicabile in ogni parte di campo, riesce anche a conquistare il rigore decisivo. Hamsik è, ormai, inamovibile. Higuain ha segnato ancora. Che nessuno, però, commetta l’errore di sottovalutare questa squadra. Certo avere un centravanti da 24 reti in altrettante partite è un lusso che vorrebbe chiunque ma, l’argentino è “solo” la punta di un iceberg costruito alla perfezione da Sarri. Solido come non mai. Arriva il record, l’ottava vittoria consecutiva, la certezza che questa squadra sa giocare un calcio sensazionale ma sa anche soffrire, sa essere paziente, sa vincere mantenendo la calma.

Credetemi, se non segna Gonzalo lo farà qualcun altro.

Adesso possiamo volgere tutte le nostre attese alla gara di sabato, alla Juventus, agli scugnizzi, al carattere di Sarri, ai tifosi che (non illudetevi proprio) ci saranno e come….

“CHI HA L’ARMI IN MANO E’ PADRON DI OGNI COSA”

3 COMMENTI

  1. Leggevo stamane su questo Blog che la vittoria a Torino potrebbe essere … destabilizzante….

    Incredibile… non si pensa che potrebbe fare più danni a chi perde…no!
    Si pensa che potrebbe destabilizzare noi, non abituati a vincere.

    A questo si riduce il pensiero ( chiamiamolo così ) di chi dentro vive ….secoli di servitù.

    Ho rifiutato un Rolex – disse ironicamente qualcuno qualche giorno fa…. – per evitare …squilibri in famiglia….
    pur di giustificare DeLa …cosa non si direbbe.

    Ora pure le vittorie rischiano di rompere …gli equilibri… e di fatto certo squilibrano l’animo di chi non è abituato alle vittorie se non sub specie miraculorum …

    Ricordo il primo anno in cui Maradona giocava da noi, il Napoli rischiò la retrocessione e ci fu chi ipotizzava che la colpa fosse di Diego… non di Dal Fiume o di Vinazzani ( indico a caso giocatori di quell’epoca, onestissimi, ma tecnicamente mediocri ) … No … di Maradona… il massimo del minimo….

    Oggi come allora suggerisco:
    Chi prova vertigini, in questa settimana, ci risparmiasse le sue prediche.

    Chi rompe i suoi equilibri rompe anche te… digli di smettere!

  2. Azz una vittoria a Torino potrebbe essere destabilizzante? chi ha osato scrivere una perla così bella!? chi chi? chi è stu babbasone?

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