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2016 il mondo si evolve ma alcuni ignoranti resteranno tali a vita. Irrati fa parte di quella parte del mondo che cerca di crescere e di stare al passo con i tempi che corrono impietosi. Inutile alimentare una polemica su una questione che, purtroppo, sarà sempre una piaga per questo sport però è un dato di fatto che va sottolineato.

Più forte delle schifezze che piovono dagli spalti, è il gioco spettacolare del Napoli, è il 23esimo gol di Higuain in altrettante partite, è il pallonetto delicatissimo di Callejon che, di fatto, chiude la gara. Più forte di tutto è la supremazia del Napoli che, tra andata e ritorno, ha segnato ben 7 reti alla Lazio senza subirne nemmeno una. Una trasferta, molto più insidiosa delle apparenze, è stata chiusa dalla squadra azzurra in 4 minuti, un primo tempo perfetto che non ha lasciato spazio ad alcuna replica. Nel giorno in cui la Juventus, direttissima concorrente, vince con tanta fortuna e meno convinzione, il Napoli continua a vincere e convincere. La seconda frazione di gioco è stata, sicuramente, meno bella anche per le numerose interruzioni che non hanno aiutato lo spettacolo. L’ultimo sussulto è stato il tentativo disperato di Jorginho, diffidato, di farsi ammonire; Irrati, guidato dalla mano della misericordia, ha deciso di esaurire il desiderio del numero 8 azzurro che salterà il Carpi. E così sia. Testa alla prossima e poi…. Alla prossima ancora.

“ANCHE SE SAPESSI CHE DOMANI IL MONDO ANDRA’ IN PEZZI, VORREI COMUNQUE PIANTARE IL MIO ALBERO DI MELE”. Lutero.

  • Goldstein

    Su Keita ho vari dubbi come giocatore dalle alte potenzialità.
    Prometteva sfracelli, ma là è rimasto, alle promesse.
    Usa un solo piede, prova sempre la stessa cosa, non ha fatto un solo miglioramento in questi ultimi due anni. Tanto è vero che in Italia oramai lo mandano sempre a destra e lo annullano.
    Felipe Anderson andava ceduto da Lotito alla fine della scorsa stagione. Ci avrebbe guadagnato tantissimo; invece ora soffre di malinconia da denaro e vaga tristemente per il campo. Però il giocatore deve anche imparare che ci sono altri 10 compagni di squadra ai quali passare il pallone.
    Prenda esempio dai recuperi difensivi che hanno fatto ieri Insigne e Callejon!