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E’ il giorno di Marek Hamsik, il giorno in cui il capitano ricorda a tutti cosa voglia dire portare quella fascia sul braccio e una maglia azzurra sulle spalle.

Ha aspettato in silenzio il suo momento, consapevole del suo valore e di quanto, questo Napoli, pendesse dalla sua classe. Quando gioca Marek non ce n’è per nessuno. Si è sbloccato ed è stato un sospiro di sollievo lunghissimo per sé stesso e per tutta Napoli.

Aprite il San Paolo al mondo” dice la Gazzetta dello Sport.

Probabilmente le parole più adatte per descrivere la grandezza della squadra di Sarri che, diversamente dall’anno scorso, non va in affanno con le piccole ma gioca sul velluto con una superiorità disarmante.

Il resto lo fa il pareggio della Juventus che catapulta il Napoli da solo in testa alla classifica e fa infuriare Allegri che se la prende con la VAR e con tutto quello che gli capita a tiro, suscitando ulteriore piacere nell’ animo dei tifosi azzurri.

Tornando alle cose di casa nostra, c’è da sottolineare il secondo gol stagionale di Koulibaly, l’ennesima prestazione impeccabile di Allan, ormai imprescindibile per questo Napoli di inizio stagione, la settima marcatura di Mertens che ha ripreso esattamente come aveva finito lo scorso anno e l’ulteriore record macinato di 7 vittorie nelle prime 7 giornate di campionato.

Sembra che non resti più niente da dire, o meglio, sembra che ogni parola sia del tutto riduttiva per una squadra che, guidata da un Maestro del calcio, sorprende ogni volta di più.

Ora c’è la pausa, tempo per rifiatare ce ne sarà bene poco. La ripresa sarà, a dir poco, di fuoco ma qui, a Napoli, sono tutti pronti.

 

“PULICENELLA PE ‘NA VOTATA ‘E MENTE ADDIVENTAIE MIEDICO ECCELLENTE”.