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Dal ritiro della Croazia, l’ex azzurro attualmente alla Sampdoria, Ivan Strinic, ha parlato del ritorno in nazionale e nuovamente dell’addio a Napoli: “E’ sempre bello, sono orgoglioso di poter rappresentare nuovamente il mio Paese. Il ct mi ha chiamato più volte, mi ha seguito, si è congratulato con me per le partite disputate e mi ha assicurato che conterà su di me se starò bene. Napoli? E’ un grande club, che lotta per titoli importanti, ma a me non importa per cosa si lotta se non gioco. E’ una bella squadra in cui arrivare, e vorrei ringraziare la dirigenza per avermi sostenuto e per avermi offerto un nuovo contratto, nonostante ne avessi già uno valido in corso. La Sampdoria mi piace di più, perché gioco con regolarità. Tutto è diverso a Genova, è una città più tranquilla: a Napoli si respirava proprio la follia del Sud. Ora ho trovato pace per me e per la mia famiglia, credo che questa sia la cosa più importante: che senso ha vivere a New York o a Londra, se poi non sei felice e non giochi? Tutto il resto viene dopo”, riportano i colleghi di Sampnews24.com

18 COMMENTI

      • vabbè mo’ giustamente escono fuori tutte le cose che non piacciono perchè non è andata come voleva………..parla con Mertens e ti dice che Napoli è il paradiso terrestre e la gente tutti angeli……..

  1. Queste dichiarazioni di Strinic sono stranic.
    La butto lì, in questa squadra ci sono troppi ”senatori”…

  2. mi garba assai credere che ADL abbia mandato affangala i pseudotifosi cammorristi
    oltre ogni tipo d antipatia, su questo tema sto dalla sua parte senza se e senza ma

    w il tifo azzurrissimo, quello senza alcun compromesso di appartenenza

  3. Strinic parla il dialetto dei rosicanti
    a me piaceva ma non quanto Zapatone
    ma…ho un debole per i …mori…

  4. questa sosta capita a fagiolp o a cetriolo ?
    certo che il Napoli primo fa rosicare tanti opinionisti autoreferenziati
    sono mesi che non ne azzeccano una

    ….notte

  5. Non è comunque un caso che quasi tutti,venuti via da Napoli per un motivo o per l’altro,lamentino la mancanza di una vita tranquilla al di là dello stadio. La popolarità all’inizio fa piacere a tutti,ma il troppo storpia…e a Napoli,lo sappiamo,non ci sono mezze misure.

  6. ho letto l’articolo postato da Luis riguardo il caso biglietti omaggio.

    Mi fa ridere il passaggio sul rifiuto della societa’ a far partecipare i tesserati ad iniziative dei gruppi organizzati.

    Ma si riferiscono ai club dei distinti …a cosa si riferiscono….forse al tifo di 20 anni fa quando c’era Palummella? ahahahha

    quante azzate che mi tocca leggere e sentire.

    Eppure qualche mela marcia c’e’ sempre, chissa’ cosa e’ successo a Dimaro..la scorsa estate….lo scrissi anche.

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