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Nell’amichevole di Genova gli azzurri non vanno oltre l’1-1 contro l’Ucraina: Chiellini e compagni giocano molto bene per sessanta minuti, vanno in vantaggio con Bernardeschi a inizio ripresa ma poi abbassano l’attenzione, subiscono il pareggio degli ospiti e rischiano addirittura la sconfitta.

Davvero un peccato, perché la partenza degli azzurri è veemente. Il tridente veloce formato da Bernardeschi, Insigne e Chiesa si muove bene e mette in costante apprensione la difesa avversaria. Il portiere ucraino Pyatov e’ attento sul tentativo di Bernardeschi al 5′ e molto bravo nel respingere la girata di Bonucci all’8′.

L’Ucraina, disposta con un accorto 4-5-1, si chiude nella propria meta’ campo e nei primi 45 minuti arriva alla conclusione solo due volte, con gli esterni Konoplyanka e Marlos che peraltro non impensieriscono Donnarumma. Dall’altra parte, invece, l’Italia collezione buone opportunita’: Insigne sfiora il palo al 22′, Barella costringe Pyatov alla deviazione sopra la traversa due minuti dopo, Chiesa e ancora Insigne impegnano il portiere avversario nei minuti finali, ma il punteggio resta bloccato, mentre i 12mila spettatori del Ferraris tributano un lungo applauso alle 43 vittime della tragedia di Ponte Morandi nel minuto di stop comandato dall’arbitro sloveno Obrenovic al 43′.

La ripresa riparte con lo stesso spartito, con l’Italia che gioca e al 55′ passa meritatamente in vantaggio: dopo tante parate, Pyatov si lascia sfuggire il sinistro potente di Bernardeschi dai venti metri. A questo punto, pero’, l’Italia abbassa il ritmo e lascia spazio alla velocita’ degli ucraini: Konoplyanka impegna Donnarumma al 62′, sul corner successivo il portiere del Milan non puo’ nulla sul preciso tiro di Malinovskiy che pareggia i conti.

Mancini inserisce Immobile e Bonaventura, ma sono gli ospiti ad andare vicini al raddoppio: Malinovskiy colpisce la traversa su punizione al 71′, poi Stepanenko impegna Donnarumma di testa e al 79′ Tsygankov sfiora il palo dal limite dell’area. Nel finale l’Italia colleziona calci d’angolo (15-3 in totale), ma e’ troppo poco.

Domenica in Polonia, partita gia’ decisiva per la Nations League, gli azzurri non potranno sbagliare. RaiSport

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