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di Antonio Gaito – E’ il momento della resa dei conti. Il Napoli è atteso dalla sfida al San Paolo col PSG, cruciale per l’esito di un girone sulla carta impossibile ma che la squadra di Ancelotti finora ha sempre vissuto in una delle prime due posizioni. La gara è delicatissima, a tutti gli effettivi decisiva come ammesso anche da Ancelotti perché la situazione del raggruppamento è ormai chiara: gli azzurri con una vittoria eliminerebbero i parigini dalla competizione, considerando l’ipotetico vantaggio di quattro punti ed il match seguente al San Paolo con la Stella Rossa. Stesso scenario per un successo degli uomini di Tuchel che si proietterebbero due punti avanti e col biglietto per gli ottavi non perdendo in casa col Liverpool, tenendo presente l’ultima giornata con la Stella Rossa. Nell’eventualità di un pareggio, invece, il Napoli dovrebbe sperare in uno 0-0 o 1-1 in modo da avere la meglio in caso di arrivo a pari punti. “È un gruppo difficile. Ci saranno altri due match dopo quello di martedì, ma il risultato può già essere determinante”, ha detto Ancelotti ieri ai media francesi, ricordando il ruolo di favorito del PSG: “Per vincere dovremo fare una gara straordinaria perchè non abbiamo calciatori eccezionali come quelli del PSG. Mbappè è il candidato a prendere il posto di Messi e Ronaldo insieme a Neymar. Champions? Manca esperienza, ma la squadra è forte e può vincere la competizione”.

Non manca l’ottimismo in città, in base a quanto visto anche all’andata, ma il PSG ha elementi capaci di colpire in qualsiasi momento. Non a caso i parigini hanno sempre segnato almeno un gol nelle ultime 19 partite di Champions: l’ultima sconfitta è l’1-0 contro il Manchester City dell’aprile 2016. Ed attenzione in particolare a Mbappè perché 8 dei 12 gol dell’attaccante in Champions League sono stati segnati fuori casa (66%). Il Napoli può rispondere con numeri significativi: è imbattuto nelle ultime tre partite in Champions (1 vittoria, 2 pareggi), anche se non sono mai riusciti a inanellare quattro partite senza subire una sconfitta nella competizione. Entrando nei singoli, Insigne ha sempre segnato nelle sue ultime quattro partite casalinghe in Champions e rappresenta la striscia più lunga di qualsiasi giocatore del Napoli nella storia della competizione.

LE ULTIME SUL NAPOLI – Ancelotti alla quindicesima gara stagionale per la prima volta non dovrebbe schierare una nuova formazione, ma quella che ha dominato all’andata a Parigi con Maksimovic a destra in difesa e Mertens in attacco con Insigne. Non a caso contro l’Empoli ha preservato Albiol, Mario Rui, Hamsik ed anche Callejon e Allan, impiegati a gara in corso. L’unico ballottaggio riguarda la sinistra con Fabian però in netto vantaggio su Zielinski.

LE ULTIME SUL PSG – Il dubbio riguarda l’ex Cavani. S’è allenato, ma è da capire se scenderà in campo dall’inizio o verrà “sacrificato” anche per avere un 11 meno sbilanciato con un attaccante in meno. In caso di forfait Tuchel potrebbe proporre una formazione più equilibrata con Di Maria nel tridente e due laterali puri nel 3-4-3 che il PSG ha utilizzato nella ripresa col Napoli. A centrocampo Verratti, Rabiot con Bernat a sinistra e Meunier a destra. In difesa Marquinhos, Thiago Silva e Kimpembe davanti al rientrante Buffon.

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Maksimovic, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Fabian; Insigne, Mertens. All. Ancelotti

PSG (3-4-3): Buffon; Marquinhos, T. Silva, Kimpembe; Meunier, Verratti, Rabiot, Bernat; Di Maria, Mbappè, Neymar. All. Tuchel

ARBITRO: Bjorn Kuipers (Olanda)

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