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“Quando giocava in Eredivisie, con Utrecht e Psv, Dries Mertens aveva un tabù chiamato Ajax. Nove partite e nessun gol. Contro il Milan il bilancio personale è identico, la differenza sostanziale è che però domani il belga ha la possibilità di sfatare il tabù rossonero. La decima sfida al Milan dovrà necessariamente segnare una inversione di tendenza”. La Gazzetta dello Sport analizza così il momento dell’attaccante belga: “Dries è a secco da un po’ e si ritrova di fronte il suo peggiore «incubo», dunque è il momento di interrompere il digiuno che dura dalla partita con la Roma e di mandare il Milan al… Diavolo. Mertens sta vivendo con grande serenità un periodo delicato per la stagione sua e del Napoli. Sa di non essere al top della condizione, ma anche di poter dare comunque un contributo importante alla manovra della squadra a patto di non lasciarsi sopraffare dal desiderio di tornare al gol. Contro Inter, Genoa, Sassuolo e Chievo troppo spesso è rimasto passivo sui sedici metri in attesa del pallone buono e ha lasciato che l’ansia da prestazione finisse per prevalere. Così si spiega il rigore sbagliato domenica scorsa e tirato non alla Mertens. Ha cercato solo la potenza, strano per uno che ha le sue doti balistiche. Paradossalmente ha fatto meglio da seconda punta alle spalle di Milik mettendosi al servizio del polacco. Un disegno tattico che però Sarri ha intenzione di riproporre solo a gara in corso ed in caso di necessità domani a San Siro, dove Mertens sarà nuovamente il terminale offensivo del Napoli. Negli spazi, che il Milan potrebbe concedere giocando in casa e per di più senza i due centrali titolari, Dries proverà a fare male a Donnarumma. Del resto, fin qui ha segnato 17 reti in campionato e non può essersi certamente dimenticato come si va in gol. Toccherà a Callejon ed Insigne aiutarlo a «ricordare» la strada della rete, anche se pure le loro medie realizzative sono in ribasso”. 

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