Foto LaPresse - Gerardo CafaroSabato 25 Febbraio 2017, Napoli (Italia)Sport CalcioS.S.C. Napoli vs Atalanta Bergamasca CalcioCampionato italiano di Calcio Serie A TIM 2016/2017 - Stadio “San Paolo”Nella foto: Mertens delusoPhoto LaPresse - Gerardo CafaroSaturday 25th February 2017, Naples (Italy)Sport SoccerS.S.C. Napoli vs Atalanta Bergamasca CalcioItalian Football Championship League A TIM 2016/2017 - “San Paolo“ Stadium In the picture: Mertens
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Il 14 azzurro ha vissuto un anno da protagonista, complice anche la sfortunata disavventura del nuovo compagno, Arkadiusz Milik, vittima della rottura del crociato. Infatti Il suo bottino in campionato di 24 reti e 6 assist, ad oggi, che molto probabilmente risulterà più gonfio a fine stagione, è figlio del suo nuovo ruolo. L’hanno definito “falso nueve”, un po’ per la sua statura diversa da quella di un centravanti classico, un po’ , forse, scettici sulla sua resa.
Dopo poche partite di rodaggio nel ruolo di punta, però, il folletto belga ha sorpreso tutti, confezionando prestazioni da extraterrestre. I numeri esaltanti e le giocate poetiche hanno accresciuto l’appeal di Mertens, corteggiato da club esteri. Inizialmente si è ritenuto difficile un adeguamento del contratto per trattenere il giocatore, data l’età non proprio verde.
Ora, però, il rinnovo è vicinissimo. Forse ci si è resi conto, ai piani alti, che questa macchina da spettacolo confezionata da Sarri ha bisogno di continuità. Lo dimostra la crescita, da un anno all’altro, nella produzione offensiva, seppur privo, il Napoli, di quel giocatore argentino che a Napoli, molti non vogliono neanche nominare. La squadra diverte e si diverte, le quali cose sono funzionali l’una e all’altra. Sembra inopportuno, con un tale equilibrio, lasciar partire quello che ormai è diventato un simbolo.
Alcuni sottolineano l’aspetto che il belga metterebbe nell’ombra Milik. Una supposizione non esagerata, che va, però, rivista. La permanenza di Mertens aumenterebbe la competizione, facilitando la crescita del giovane polacco. Inoltre consentirebbe una versatilità maggiore, alternando l’effervescenza e l’agilità di Mertens alla concretezza e alla prestanza fisica del numero 99. Per un futuro più roseo, o, meglio, più azzurro.

 

21 COMMENTI

  1. come avressimo fatto e come faceressimo senza l’utilissimo Pavoletti ?

    e vi lamentasse di Grassi e Regini
    e vi lamentasse di Pavoletti

    ma come facessimo la nostra crescita ?

    i veri superfans di ADL non si lamentassero mai…
    ma come ve lo doveressimo scrivere ?

    tutti a Cardif ?
    ma faciteme ‘o piacere ….

  2. Sono un romantico e mi affeziono ai giocatori, ma se dovessi mettere da parte i sentimentalismi direi che questo è il momento migliore per vendere Mertens. Il giocatore era già forte e noi napoletani lo sapevamo benissimo, anche se diificilmente partiva titolare. Quest’anno è esploso, a 30 anni, grazie agli schemi di Sarri e alla sua estrema versatilità. Milik è forte, molto forte, Pavoletti è un’alternativa di tutto rispetto, ma Mertens è un indemoniato. In sintesi se rimane sono contentissimo, ma non biasimerei una sua cessione viste le cifre folli a cui questo mercato ci ha abituato, potremmo realizzare una plusvalenza impensabile da qui a un anno o peggio due. Forza Napoli, sempre e comunque.

  3. Mertens quest’anno non si tocca. Se per un anno non Vende non succede nulla. Gli entrano già altri 50 mln del maialino

    • Secondo me però fate male i conti, i 45 milioni di Higuain (io lo chiamo ancora così in quanto comunque DeLa lo VOLEVA VENDERE) li ha già impegnati in gran parte con i pagherò degli acquisti della scorsa estate.

      • Scusami ma non è così.
        Gli acquisti si sommano agli stipendi per stabilire il peso annuale di ogni giocatore in rosa. Ad esempio, se Zielinski fosse stato pagato in tre anni e a 15 milioni, più i 3 lordi d’ingaggio, il peso annuale del giocatore è di 8 milioni per i prossimi tre.
        I 45 milioni del Pipita vanno sul conto del Napoli a cercare di tenere invariato il tesoro su cui attingere per i pagamenti.
        Invece sono le squadre indebitate che si devono rivolgere alle banche per avere liquidi disponibili per i pagamenti. Questo produce passivi non indifferenti. Per mia conoscenza personale, direi tra il 6-7% a crescere secondo il tempo di rientro delle fatture.

        • Forse ho scritto male, volevo dire appunto che parte di quei soldi serviranno a pagare le rate di giocatori già acquistati la scorsa estate e che quindi non saranno tutti disponibili per nuovi acquisti.
          Forse mi sbaglio.

          • Comunque saranno messi a disposizione per l’intera programmazione che riguarda il fatturato globale annuale.
            L’importante è avere soldi liquidi e non rivolgersi alle banche, cosa che il Napoli ha e per questo è temuto.

  4. Io venderei sia Mertens che Milik, puntando solo su Pavoletti… ovviamente non prima di essermi reso irreperibile #ADL

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