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Spazio al Napoli sulla prima pagina del quotidiano Il Mattino che, in merito alla squadra di Maurizio Sarri, titola: “De Laurentiis punge Reina, scoppia il caso”. Riferimento alla cena della società organizzata martedì sera, con una battuta del presidente che non è piaciuta al portiere azzurro e a sua moglie. Il patron avrebbe chiesto allo spagnolo ex Liverpool maggiore concentrazione sul terreno di gioco. Tmw

  • Goldstein

    Ogni volta che parla ADL succede qualcosa.
    A volte però non parla a vanvera. Vedremo i prossimi giorni.
    Roberto, sinceramente mi sono scocciato di ripeterti l stesse cose, ma i giornali che leggi sono di PROPRIETA’ di juve, Milan e Inter. Secondo te cosa devono scrivere? Che dopo i pessimi campionati che stanno facendo non sanno chi prendere?

    • forzanapoli978 compraci cavani

      Parla SEMPRE a vanvera

  • forzanapoli978 compraci cavani

    Oddio ahahahaahaha da quanto ho letto nel Napolista ha fatto una specie di canzone per i suoi giocatori in cui alludeva alle papere di Reina e che si divertisse un po’ troppo fuori dal campo ahahahjajajaja oddio non ci credo, ma il testo chi glielo ha scritto? Edo?

  • Andrea88

    Fare battute sulla vita privata davanti a tutta la squadra ad uno che ha 5 figli… madonna che disastro. Ma effettivamente non potrebbe solo metterci i soldi e trasferirsi definitivamente a Los Angeles? Ogni volta che le cose vanno bene eccolo che arriva con quella bocca che proprio non riesce a tenere chiusa.

    • forzanapoli978 compraci cavani

      Ogni sessione di mercato come ho detto dovrebbe dire a Giuntoli “toh questi sono i soldi del mercato, veditela te” e poi partirsene a Los Angeles fino a giugno dell’anno dopo

    • correggo ….. non potrebbe solo prendersi i soldi e trasferirsi definitivamente a Los Angeles?

  • robertoLEONEda tastiera

    Il malefico Dela, non fa e non dice niente per caso. Se a Reina gli fa la battuta è perchè quando va a fare il rinnovo del contratto lo mette in una situazione subordinata, quasi a creargli un senso di colpa e così da ridurre le pretese. Lo si fa in tutti i luoghi di lavoro

    • Umberto

      NON è una regola assoluta, ma da NOI… .
      – figli di un Medio Evo con poco foedus, molta baronia… senza la Libertà dei Comuni e con una sola ed antica Repubblica Marinara – USA……

  • forzanapoli978 compraci cavani

    Si parlava di un ambiente sereno, concentrato, carico. Sia mai che si voglia veramente fare qualcosa d’importante, ecco che lui si intromette e prova a rovinare tutto. De Rovinaulentiis

  • Umberto

    a Jhonny e a Viva Pocho
    Mica estetica e vittoria sono INCOMPATIBILI…
    Quindi l’estetica … NON è affatto una giustificazione per NON vincere…
    Nel NOSTRO caso la situazione è addirittura opposta:
    SENZA il bel gioco – determinato da azioni veloci e dai passaggi dopo due tocchi – con la nostra NON FISICITA’ in mezzo al campo ( non solo dei piccoletti davanti…) vinceremmo mooolto meno..

    • condivido ma la grande estetica di questi due anni non ci ha portato a vincere, quindi qualcosa bisogna fare, anche a rischio di perdere qualcosa nell’estetica

      • Umberto

        L’estetica NON in assoluto, ma nel gioco di Sarri NON è NESSUN PROBLEMA.
        Poi se volete la porta inviolata…FATE il catenaccio e comunque NON vincereai.
        Il problema del Napoli… è …il GOL.
        Per il numero di azioni SUPER PERICOLOSE prodotte dagli azzurri …il numero dei gol… è basso!!!

  • Umberto

    In Italia siamo condizionati dal pensiero ricorrente che senza chiudersi… NON si vince…
    Questo pensiero ..consolidato.. fu determinato dalla consapevolezza – CHE AVEVA UNA SUA FONDATEZZA dal primo dopoguerra agli anni ottanta compreso – che fisicamente noi italiani, venuti su con poche proteine e poca carne rossa (questo era quanto alcuni giornalisti sportivi – primo tra tutti Gianni Brera – riferivano e riassumevano circa le idee dei nutrizionisti degli anni 50) NON potevano dare potenza prolungata nelle attività fisiche e sportive paragonabili a quelli dei popoli della Mittleuropa e del Nord Europa.
    Da qui l’esigenza di NON poter competere a tutto campo coi rivali, specialmente chi correva sulle fasce ed ancor di più i giocatori della linea mediana.
    Da qui la necessità della tutela difensiva e di poche ma ben congegnate azioni offensive negli spazi larghi e non intralciati dai più forti giocatori avversari.
    la realizzazione pratica di queste idee ebbe la sua massima espressione da noi con le due squadre di Milano… chi non si adeguava… in campo internazionale semplicemente NON vinceva: IL paron Rocco, tecnico del Milan…NON a caso quando gli dicevano: vinca il MIGLIORE, rispondeva: sperem de NO.
    Anche tecnici iberici (Helenio Herrera) con varianti tattiche determinate dalla pluralità dei componenti della rosa interista si ritrovavano nel concetto.
    Loro negli anni sessanta in campo internazionale VINSERO.
    Chi si oppose a questi contenuti… (Edmondo Fabbri) da CT venne eliminato dalla Corea…e la mentalità GIUSTAMENTE rimase la stessa….
    Poi le squadre di club olandese iniziarono a vincere e successivamente la nazionale delll’Olanda… che non colse quanto poteva…. fecero un cambio paragonabile all’abbandono del Metodo dei decenni precedenti.
    La prima in Italia ad attuare quei concetti fu la squadra di Luis Vinicio a Napoli!!!.

  • Andrea88

    Si è dato in pasto alla Gazzetta, a Tuttosport e altre marmaglie simili altro materiale per destabilizzare l’ambiente. ADL è un genio della comunicazione non c’è che dire, sinceramente inizio a pensare che lo faccia di proposito. Una volta, due, tre… alla trentesima c’è qualcosa che non va.

    • AntonioMarano

      Destabilizzare?
      Perché cosa ci sarebbe ancora da conquistare in questo momento?

  • forzanapoli978 compraci cavani

    Il Napoli sta crescendo grazie a questo progetto tecnico con Sarri. L’unica strada per vincere è accontentare Sarri con dei top