NAPLES, ITALY - October 5 : Lorenzo Insigne of Napoli celebrates after scoring goal 1-1 during the Serie A match between SSC Napoli and Torino at San Paolo Stadium on October 5 , 2014 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
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L’Inter a San Siro, subito dopo il ko contro la Roma e con l’incubo del sorpasso della Juve che potrebbe essersi già materializzato (senza contare il recupero della partita contro l’Atalanta previsto per il 14 marzo) visto che i bianconeri, in campo nel pomeriggio di domenica contro l’Udinese, anticipano nuovamente i tempi.

Non certo le condizioni ambientali migliori, insomma. Sulla carta, almeno. Ma, guardando i numeri, per il Napoli non sembra essere così. Il perchè è presto detto: dei 69 punti fatti finora, 37 sono arrivati lontano dal San Paolo. In totale, fuori casa, 12 vittorie e 1 pareggio (Chievo) per Sarri contro i 10 successi, i 2 pareggi (Inter e Fiorentina) e le 2 sconfitte (Juve e Roma) a Fuorigrotta.

Un trend (si aggiunga pure che in campionato il Napoli non perde fuori casa dall’ottobre 2016, a Torino con la Juve) confermato anche nelle Coppe, visto che l’eliminazione in Europa League è dovuta sostanzialmente alla caduta casalinga col Lipsia e quella in Tim Cup è maturata contro l’Atalanta sempre davanti al proprio pubblico (la Champions è un capitolo a parte, al San Paolo sono arrivate due vittorie e un ko mentre all’estero tre sconfitte su tre).

Insomma, comunque la si voglia vedere, il Napoli di Sarri corre più veloce quando gioca in trasferta. Atteggiamento, tattica, maggiori spazi concessi dagli avversari: tutto può essere, tante le possibili considerazioni. La certezza sta invece nei numeri e quello sono chiari: il Meazza sarà per due volte decisivo, innanzitutto domenica con l’Inter e poi il 15 aprile con il Milan. Prima, ovviamente, della sfida dello Stadium del 22 aprile. Quella sì senza possibilità di appello.

Fonte:

sportmedaset

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