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E’ il giorno. Quello dell’incontro tra Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri. Quello che, nelle intenzioni del patron, dovrebbe rappresentare una svolta. Ovvero, convincere l’allenatore a restare per poi dare l’annuncio giovedì sera nella cena sociale di fine anno. Questa è l’intenzione di De Laurentiis, ci riuscirà? Le percentuali, stasera e sottolineiamo stasera, sono: 45 per cento che resti, 20 che resti fermo, 35 che vada altrove. Andare dove? Vi abbiamo già raccontato che il Chelsea è da settimane e settimane alla finestra: ha studiato e promosso il profilo di Sarri, ci sono stati incontri più o meno segreti, ma ora conta soltanto pagare la clausola. E Conte per il Chelsea è una tagliola, totale complessivo da 40 milioni lordi tra ingaggio dell’ultima stagione e penale in caso di addio anticipato. Quel 45 per cento domani può diventare 90 o scendere a 0: le perplessità di Sarri sono enormi, se accettasse la proposta da circa 4 milioni a stagione, vorrebbe le garanzie per un piano di rafforzamento senza indugi. Se restasse, gli addii potrebbe essere ridotti al minimo: forse Jorginho e Mertens, tenendo comunque conto che in tanti hanno una clausola. Ma, per esempio, su Albiol e Koulibaly – in caso di conferma dell’allenatore – gli scenari sarebbero più chiari. Ci può essere un modo per garantire eventuali rinforzi a Sarri? Non c’è, vedi ultime due sessioni, annessa qualche figuraccia non dipendente da chi deve andare a chiudere operazioni che invece andrebbero apparecchiate per tempo. Quindi, se Sarri accetta lo fa prendendosi qualche rischio in tal senso. Le sue parole sono state chiare, la sua paura è che non si possa procedere nella crescita tecnica. E questo lo diciamo al netto di alcune considerazioni, anche da parte di qualche suo collega invidioso, che anziché dargli i meriti di un ciclo fantastico, batte su tasti ridicoli. Esempio: avrebbe dovuto ruotare meglio l’organico. Certo, non discutiamo, qualche tempo in più da garantire ai vari Rog e Ounas nelle partite meno importanti. Ma quando si parla di una rotazione completa, non è certo detto che avrebbe garantito 88 punti. E puoi esibirti in tal senso soltanto se hai Douglas Costa. Bernardeschi e Cuadrado in panchina. Altrimenti, la rotazione completa ti può anche mettere nelle condizioni di fare 75 punti piuttosto che 88. Lo dovrebbe capire anche chi studia calcio da una vita, critica per partito preso e magari non capisce che allenare in Cina, come sta facendo Cannavaro, è una cosa, ci riaggiorneremo quando il buon Fabio sbarcherà in Europa. Magari con commenti sempre equilibrati e non prevenuti, quindi disinteressati. Ma ora concentriamoci sull’attualità: domani giorno fondamentale, l’incontro De Laurentiis-Sarri aggiornerà in modo definitivo le percentuali. Ribadiamo che la clausola da 8 milioni scade a fine maggio con bonifico entro il 10 giugno. Il Chelsea è sempre condizionato dalla vicenda Conte, ma la vicenda va seguita. Lo Zenit su Sarri? Interessato al punto da voler versare la clausola, ma i matrimoni si fanno in due e ci vuole il placet dell’allenatore, placet che al momento non c’è. Esattamente come non ha senso, ora, fare un nome al giorno sull’eventuale futuro tecnico del Napoli: i nomi sono quelli di sempre, ne è stato aggiunto qualche altro tra suggestioni e arrampicate. Ma prima il confronto De Laurentiis-Sarri: il resto, oggi, conta zero.

Alfredopedullà.com

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