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Continua a tenere banco la sostituzione di Ghoulam per il mercato di gennaio del Napoli. Abbiamo fatto il punto con l’esperto della Rai Ciro Venerato, con cui abbiamo parlato anche della gestione della rosa di Sarri, di cui tanto si è discusso in questo periodo.

L’ipotesi numero uno resta Vrsaljko? “Nella giornata di mercoledì c’è stato un lungo contatto tra il ds del Napoli Cristiano Giuntoli e Giuseppe Riso, l’agente di Sime Vrsaljko. I due si sono parlati, non so se a telefono o addirittura da vicino. Mi risulta che Giuntoli abbia chiesto a Riso di fare alcune valutazioni con il calciatore per capire se l’ex Sassuolo se la sente di spingere per la cessione. L’Atlletico Madrid, infatti, per il momento ha detto no al Napoli, ma mi risulta un “no” non perentorio. Il Napoli, infatti, ora ci prova parlando con il procuratore, perchè ha capito che questo “no” del club spagnolo può essere dovuto a tanti motivi. Può essere un “no” di attesa, per capire come finirà il percorso europeo dell’Atletico. Può essere un “no” per alzare il prezzo del calciatore, che pure non sta trovando spazio. Il Napoli sta valutando. Se il giocatore decidesse si scendere in campo, dicendo all’Atletico Madrid “voglio andare a giocare”, la situazione cambierebbe. Il Napoli gli darebbe buone chance di giocare, non verrebbe a fare la panchina. Può giocare a sinistra in attesa del ritorno di Ghoulam e il prossimo anno, potendo giocare sia a destra che a sinistra, sicuramente troverebbe il suo spazio. E’ assolutamente il primo nome per gli azzurri, ma non è certo l’unico”.

Quali le altre ipotesi? “In attesa di capire l’evoluzione fisica e contrattuale di Ghoulam, vanno seguiti i nomi di Grimaldo e Masina. Per il primo, però, se rinnova l’algerino, mi sembra difficile pensare che il Napoli spenda 40 milioni per un giocatore che gioca nello stesso ruolo in cui ha già Ghoulam. Il secondo è l’unico altro nome, per ora, da tener presente. Non ci sono in lista Peluso, Barreca, Criscito. Il bolognese, invece, potrebbe essere un nome da seguire. Mi risulta che il Napoli stia seguendo la sua evoluzione contrattuale. Se rinnovasse con il Bologna, il club emiliano avrebbe un’arma importante sulla sua valutazione economica. Se invece non dovesse arrivare il rinnovo, il Napoli avrebbe vita facile per fare un’offerta di mercato perchè il giocatore dopo un anno e mezzo sarebbe svincolato. Il club azzurro ritiene Masina un terzino che tra due-tre anni può arrivare anche alla Nazionale, ma adesso secondo il Napoli deve ancora crescere”.

La scelta del calciatore da acquistare dipenderà dal rendimento di Mario Rui? “Certamente! Grimaldo è un giocatore, per esempio, che potrebbe arrivare nel caso in cui cui fossero problemi, contrattuali o fisici, per Ghoulam. Se l’algerino brucerà le tappe per il recupero e Mario Rui dovesse fornire garanzie, il Napoli non prenderà un esterno sinistro. Per questo il Napoli sta giocando su più tavoli, si informa, parla, ma non affonda il colpo. L’unico giocatore che prenderebbe subito perchè non è legato a queste variabili è Vrsaljko, perchè può giocare anche a destra e a giugno comunque il Napoli prenderà un esterno destro. Sul terzino sinistro, big importante o giovane da far crescere, dipende tutto da due fattori. Il primo è il rendimento di Mario Rui, che è un buon giocatore, ma non gli si può chiedere tutto e subito visto che ha giocato poco. Pian piano deve dimostrare di essere un abile alternativa in modo che gli azzurri aspetteranno Ghoulam con più tranquillità. Il secondo è il recupero di Ghoulam, se riuscirà a rispettare la tabella di 105 giorni fissata dal Napoli e soprattutto se il calciatore algerino rinnoverà, come prima dell’infortunio sembrava scontato”.

Si parla tanto di turnover e della gestione della rosa di Sarri. Tu cosa ne pensi, potrebbe essere gestita meglio? “La mia idea è la stessa che ho detto a fine mercato. Sull’undici il Napoli è più forte della Juve perchè sono tre anni che insiste sullo stesso schema di gioco. Gli azzurri, quindi, sono tatticamente più integrati rispetto ad una Juve che con la cessione di Bonucci ha cambiato pelle. Per questo il Napoli ha più certezze e poi ha più soluzioni di gioco durante la partita. Ho sempre detto, però, che fino ai 14-15 giocatori il gioco delle coppie azzurre può avere una sua valenza. Dal 16imo in poi, per motivi diversi e per storie diverse, Sarri inizia ad avere qualche problema serio. Considerando la panchina, la Roma ha a disposizione più armi del Napoli. Questa mia idea è avvalorata da due riscontri. Il primo è di carattere economico. I panchinari delle squadre rivali del Napoli, compreso quelli del Milan, guadagnano più di quelli del Napoli. Se guadagni di meno è perchè hai una carriera di livello più basso. La valutazione economica così ci porta a quella tecnica: il Napoli ha giocatori giovani che hanno un potenziale ancora inespresso, come Ounas. Sicuramente esploderà, ma per ora deve ancora crescere. Non bisogna contraddirsi nei discorsi. Se diciamo che il Napoli è la variabile impazzita di questo campionato perchè ha un gioco che non ha eguali in Italia e ci gonfiamo il petto per i complimenti che riceve la squadra in tutto il Mondo per il suo gioco, poi dobbiamo anche pagarne il dazio. Non essendo un gioco in cui butti la palla avanti e lasci fare all’estro dei calciatori è più difficile inserirsi. Non avendo una linea difensiva come quella di tutte le altre squadre, ma una linea a quattro con la testa di uno, è normale che sia più difficile inserirsi per un nuovo arrivato. E’ il caso di Maksimovic, un giocatore esperto, pagato molto, ma che al momento Sarri sta facendo giocare il giusto ma non tanto, perchè non lo vede inserito ancora bene nei meccanismi tattici della linea. Sarri stima l’ex difensore del Torino, ma ha visto che in questo momento non dà le garanzie che danno Albiol, Koulibaly e lo stesso Chiriches. Il rumeno come giocatore è meno forte, meno potente, meno strutturato del serbo, ma si lascia preferire perchè ha studiato i meccanismi ed è riuscito a capirli. Passiamo all’attacco. Finchè c’era Milik, Sarri il turnover l’ha fatto e se avesse avuto il polacco, avrebbe sicuramente fatto rifiatare Mertens. Senza Milik è difficile. Ounas deve ancora capire i movimenti giusti della squadra e per Giaccherini parlano i fatti. Il Napoli aveva definito tutto con lo Sparta Praga, Sarri aveva dato l’ok, poi tutto è saltato perchè non si è trovato l’accordo con il calciatore. Se ritieni indispensabile un calciatore, non lo dai via per quattro soldi. In molte partite pur di non far giocare Giaccherini, ha fatto giocare Rog fuori ruolo. Quando ha giocatori che gli danno risposte sul campo e in allenamento, così come accade con i centrocampisti, Sarri il turnover lo attua. Aggiunto poi un’altra considerazione: per come gioca il Napoli, il tecnico non può cambiarne 5-6 in una volta sola, perchè penalizzerebbe quei 5-6 che giocherebbero male e sarebbero massacrati dalla critica. E poi perchè in un campionato così equilibrato, in cui per un punto si può perdere lo scudetto, non puoi permetterti di preparare una partita con la panchina, anche contro gli avversari più abbordabili. Infine, bisogna notare come nei due anni napoletani di Sarri, la squadra abbia sempre finito la stagione in crescendo e non ha mai accusato cali, nella scarso stagione è la squadra che ha fatto più punti nel girone di ritorno. Evidentemente, anche senza fare un grosso turn-over, Sarri sa distribuire i carichi di lavoro, a chi chiedere di più e a chi meno”.

  • Fra’ Papp0ne© – aka Prudenzio

    ”Ghoulam, siamo ai dettagli, il rinnovo e’ vicino” e’ stato appena accettato come nuovo mistero di Fatima #frapappone